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Acqua gelida nella piscina della Cittadella: “E’ diventato un incubo”

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Le parole accorate di cittadini, atleti e persone con disabilità

“Siamo cittadini, siamo atleti agonisti, siamo persone con disabilità. Ma oggi, prima di tutto, siamo persone a cui è stato tolto un diritto”.

Comincia con queste parole la segnalazione sulla “impraticabilità” della piscina della Cittadella dello Sport a causa dell’aula sempre gelida per il perdurare del non funzionamento della caldaia.

“Per quasi tutto l’inverno – si legge nella nota – la temperatura dell’acqua della piscina comunale è rimasta a livelli inaccettabili. Non stiamo parlando di un leggero fastidio, ma di una barriera fisica per chi ne usufruisce.

Per i bambini, significa esporli a rischi per la salute e allontanarli dalla passione sportiva. Per i campioni di pallanuoto, significa non potersi allenare dignitosamente per rappresentare la nostra città. Per un disabile, l’acqua non è solo un elemento: è il posto dove la gravità lascia respirare, dove i muscoli si sciolgono. O almeno, così dovrebbe essere. Ignorare il problema significa, di fatto, dire a un disabile, a un bambino o a un atleta: “Qui per te non c’è posto”.

Nonostante le ripetute segnalazioni alle autorità competenti e alla gestione comunale – viene infine evidenziato – il silenzio è stato l’unico risultato ottenuto. È gravissimo che una struttura pubblica di tale importanza, fiore all’occhiello della nostra città, sia lasciata in questo stato di abbandono funzionale”.

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