Dopo sedici anni di attesa Siracusa torna a giocarsi la partita che vale il trofeo nazionale
La Teamnetwork Albatro batte Sassari e conquista la finale di Coppa Italia. Dopo sedici anni di attesa Siracusa torna a giocarsi la partita che vale il trofeo nazionale.
Cuore, testa e forza nella vittoria del sette di Mateo Garralda costretto ad inseguire per gran parte del match e capace di un recupero voluto e inseguito fino alla vittoria.
Primo tempo condotto dal Sassari. I siracusani riescono a non perdere la scia dei sardi. Sotto di tre reti i siracusani rischiano di andare sul -4, poi con un parziale secco di 3 a 0 acciuffano Nardin e compagni sul pareggio. Gli uomini di Garralda, sullo slancio, hanno l’occasione di portarsi in vantaggio, ma una leggerezza in avanti concede la ripartenza ai rossoblu che riescono a riportarsi in vantaggio con Conte Prat e Furtado.
Nella ripresa i sardi provano ad allungare ancora, ma cozzano contro la voglia dei siracusani che si affidano all’esperienza e alle parate di Hermones e Riahi, determinanti nel momento topico del match.
Alla fine l’apoteosi di un gruppo che, nonostante le oltre 24 ore di riposo in meno rispetto al Sassari, porta a casa una finale inseguita dall’inizio.
“Lo avevo detto ai ragazzi – commenta al termine il capitano Gianluca Vinci – nessuno ci ha messo tra i favoriti, siamo umili e lavoriamo giorno dopo giorno: giochiamocela fino alla fine. Per me è un’emozione immensa. Sarà la prima finale della mia vita e domani non sentiremo nessuna stanchezza. Onore al Sassari, ma ce la siamo meritata”.
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