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Sole 24 Ore

Qualità della vita 2025: la provincia di Siracusa perde 2 posizioni e scende alla 106ma

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Le performance peggiori negli indicatori di giustizia e sicurezza, demografia e società, cultura e tempo libero

La fine dell’anno è, come sempre, tempo di classifiche che misurano la Qualità della vita. Tra queste l’indagine del Sole 24 Ore che ogni anno scatta una fotografia del Paese e misura il benessere della popolazione sul territorio.

In questa 36esima edizione anche la quinta edizione dell’indice sintetico della Qualità della vita delle donne, calcolato in base a 12 parametri

L’analisi si serve di 90 indicatori che monitorano la vivibilità delle province italiane. Trento vince ancora la classifica davanti a Bolzano e Udine; sale dopo 31 anni nella top ten Padova, bene le aree metropolitane mentre in coda alla classifica ritroviamo Reggio Calabria, preceduta da Siracusa e Crotone.

La provincia di Siracusa retrocede di 2 posizioni scendendo dalla 104ma posizione alla 106ma con il punteggio  di 405,37.

Se per gli indicatori della  ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi si è registrato un miglioramento, per giustizia e sicurezza, demografia e società e cultura e tempo libero la provincia aretusea ha perso parecchie posizioni.

“Se siamo al secondo posto per ore di sole al giorno e al terzo per aumento degli arrivi turistici – commenta Salvo Sorbello dell’Osservatorio Civico – ci collochiamo purtroppo in fondo alla classifica, ad esempio, per quanto riguarda la speranza di vita alla nascita, la qualità di vita delle donne, la mortalità per tumore, la mortalità evitabile (i decessi di persone sotto i 75 anni che potrebbero essere prevenuti o ridotti grazie a migliori condizioni socio-economiche, prevenzione primaria, diagnosi precoce e trattamenti sanitari efficaci) e per il numero di laureati rispetto alla
popolazione che ha un’età compresa tra 25 e 39 anni.

C’è di conseguenza da impegnarsi, tutti, in maniera costruttiva – conclude – senza indulgere in sterili polemiche, per risalire una graduatoria che ci vede in fondo ormai da troppi anni, mentre nel 1994 Siracusa occupava il 65mo posto”.

Giudizio totalmente negativo da parte del coordinatore cittadino di FdI, Paolo Romano: “E’ un segnale drammatico e inaccettabile. Un arretramento ulteriore – due posizioni in meno rispetto all’anno precedente – che certifica il fallimento politico e amministrativo di chi oggi governa la città.

Siracusa, città dalla storia millenaria, patrimonio di cultura, arte e identità, non merita di essere trascinata
così in basso”.

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