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25 novembre, attività di sensibilizzazione sui reati di revenge porn e sexting. I consigli della Polizia postale

25 novembre, attività di sensibilizzazione sui reati di revenge porn e sexting. I consigli della Polizia postale

Previsti workshop e incontri con gli studenti sui temi della educazione digitale e della sicurezza sul web

La Polizia Postale, in occasione del 25 novembre, Giornata contro la violenza sulle donne, ha organizzato workshop sul tema della violenza online nelle scuole primarie e secondarie sul territorio nazionale.

Gli Operatori della Polizia Postale incontreranno, anche nei prossimi giorni, bambini, adolescenti e ragazzi per aiutarli ad affrontare insieme i temi della educazione digitale e della sicurezza sul web.

Revenge porn, sexting e tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie saranno al centro del dibattito.

Anche le province di Catania, Messina, Ragusa e Siracusa rispecchiano di massima le statistiche nazionali.

Infatti, nei primi mesi del 2022 sono stati 29 i casi trattati di revenge porn, 54 i casi di molestie, 53 quelli di sextortion e 23 di cyberstalking.

Con aumenti in percentuale rispetto al 2021 del 50% per quanto riguarda il revenge porn, del 40% per le molestie e del 30% per il cyberstalking, sostanzialmente uguali i casi di sextorsion ma con un aumento delle vittime donne.

Aumentano, rispetto al 2021, anche i casi di vittime minorenni.

Questi i consigli dellaa Polizia Postale e delle Comunicazioni per evitare di ritrovarsi in situazione spiacevoli:

– La prima difesa è sempre la prudenza. Non diffondere immagini e video personali tramite profili social e messaggi.

– Se sei vittima di revenge porn, contatta immediatamente la Polizia Postale per ricevere supporto e chiedere informazioni

– Per limitare la diffusione sui social di foto che ti ritraggono in atteggiamenti intimi puoi segnalare il reato al Garante per la protezione dei dati personali utilizzando il modulo www.gpdp.it/revengeporn

– Se ricevi foto e video sessualmente espliciti che ritraggono altre persone, non diventare complice della loro diffusione, è reato.

– Spesso un partner geloso asseconda la propria esigenza di controllo chiedendo di condividere le password degli account. Purtroppo, nel momento in cui si condividono le password, si consegna la totalità delle proprie informazioni, conversazioni, interazioni, nonché immagini e video ad un’altra persona che in futuro potrebbe disporne in modo illecito.

– Scambiare immagini intime con il proprio partner può essere divertente e trasgressivo. Bisogna però sempre ricordare che una volta condivise, se ne perderà definitivamente il controllo: l’immagine potrà essere ricondivisa su vari gruppi di messaggistica istantanea, postata su social Network o pubblicata su siti web.

– Se ci si accorge che su internet circolano immagini sessualmente esplicite riguardanti la propria persona, è fondamentale chiedere aiuto e denunciare.

– È necessario conservare tutto ciò che può essere utile alle Forze di Polizia per identificare l’autore del fatto: si consiglia di non cancellare le chat in cui si viene minacciati o diffamati, le immagini e i video in cui si è ritratti in atteggiamenti intimi, l’Id del profilo con cui viene commesso il fatto e l’Url dei siti su cui i file multimediali vengono pubblicati.

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