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Visita del Garante dei diritti dei detenuti a Cavadonna: “Urgente un intervento ispettivo, finanziario e strutturale straordinario”

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Sollecitato di fondi straordinari per la riparazione degli ascensori e il potenziamento del personale di Polizia e soprattutto dell’area sanitaria

Grave e cronico il sovraffollamento nella casa circondariale di Cavadonna. E’ quanto emerge dalla relazione sulla visita del garante dei diritti dei detenuti effettuata il 27 luglio scorso.

Alla data della visita – scrive Giovanni Villari – è stata rilevata la presenza di 724 detenuti. Si tratta di un dato fortemente oscillante ma stabilmente critico.

Questa pressione numerica – prosegue -amplifica drammaticamente gli effetti della morsa di calore tipica di questo periodo dell’anno: i passeggi all’aria aperta (previsti per due ore al mattino e due al pomeriggio) non vengono fruiti dalla totalità dei ristretti proprio a causa dell’eccessiva calura. Ma, a differenza degli anni passati, nelle aree passeggio non sono presenti nebulizzatori d’acqua per mitigare gli effetti termici, i detenuti possono contare soltanto sul punto W.C. con presenza di singolo punto acqua”.

Un’altra emergenza riguarda la parassitosi da letto e la presenza di ratti, in particolare nelle aree esterne adiacenti ai vari corpi di fabbrica oltre che di piccoli serpenti all’interno della zona penitenziaria.

“In merito al problema delle parassitosi – riferisce Villari – la Direzione ha confermato l’avvenuto acquisto di uno stock di nuovi materassi, destinati alla progressiva sostituzione di quelli contaminati o non più igienicamente usufruibili”.

Altro problema è il totale malfunzionamento degli impianti di elevazione: “Secondo quanto comunicato dalla Direzione – dice il Garante – gli impianti di elevazione fuori servizio sarebbero complessivamente otto. Il preventivo stimato per il loro ripristino nelle condizioni ottimali oscillerebbe tra i 30.000 e i 35.000 euro. L’iter finanziario
da attivare per questo genere di interventi prevede che i fondi debbano essere stanziati dall’ufficio regionale del Provveditorato”.

A preoccupare, e molto è l’area sanitaria della Casa Circondariale di Siracusa che versa in uno stato di profonda e
drammatica sofferenza anche organica e la carenza di personale di custodia interno: “Ha raggiunto livelli d’allarme rosso per la sicurezza stessa della struttura.

“Non è possibile gestire una massa critica di oltre 720 detenuti – spiega Villati -in condizioni di surriscaldamento estivo, blocco totale dei sistemi di sollevamento e ridotti presidi di sicurezza e sanitari. La carenza strutturale di organico, pertanto, smette di essere un problema puramente logistico e si riflette in modo diretto e penalizzante sul rispetto dei diritti fondamentali e della dignità della persona.

Si auspica pertanto – conclude – l’invio urgente di fondi straordinari per la riparazione degli ascensori e il potenziamento del personale di Polizia e soprattutto dell’area sanitaria“.

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