Il capoluogo aretuseo con 480 euro in media all’anno non figura tra le città più care
Anche quest’anno la Uil ha eseguito un’indagine a livello nazionale sul costo della Tari per le famiglie italiane e la citta di Siracusa non figura tra quelle con la media più elevata.
Il capoluogo aretuseo nella comparazione effettuata tra il 2020 e il 2025 ha registrato un incremento da 426 euro è arrivata a 480, ma nel 2025 si è registrato un lieve decremento (-0,31%) rispetto all’anno precedente.
In media, le famiglie italiane pagano 350 euro l’anno, ma in alcune città la tassa sui rifiuti supera i 600 euro. A centrare questo primato negativo è Pisa con 650 euro di media all’anno.
Tra le città più care figurano due siciliane Trapani con 521 euro e Agrigento con 500 euro.
Tra le città metropolitane più care ci sono Catania e Palermo.
La città che ha il primato della Tari meno costosa è La Spezia con 180 euro.
“Iin molte aree, come il Mezzogiorno ma non solo – spiega il segretario confederale della Uil Santo Biondo –
la cronica carenza di impianti di trattamento e riciclo costringe i Comuni a trasferire irifiuti fuori territorio, generando extracosti nelle bollette di famiglie e imprese.
A questo si aggiungono inefficienze gestionali, ritardi negli investimenti e, in alcuni casi, problemi di evasione del pagamento che scaricano il peso delle tasse su chi paga regolarmente”.
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