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l'audizione

Servizio idrico a Siracusa, il sindaco Italia: “Investimenti per oltre 42 milioni di euro con 6 interventi prioritari” VIDEO

Tanti gli episodi di interruzione del servizio causati da ben 11 differenti rotture improvvise nelle condotte

Audizione oggi nell’aula del consiglio comunale del sindaco Francesco Italia, sul servizio idrico e sulle crirticità dell’ultimo periodo, coincise con il cambio di gestione da Siam ad Aretusacque.

A chiederlo erano stati 13 consiglieri comunali delle opposizioni a seguito delle numerose segnalazioni pervenute da residenti e operatori economici di Ortigia, ma anche di altre zone della città, dalla Pizzuta e Fontane Bianche.

Il primo cittadino è stato chiamato a riferire sui finanziamenti persi (Pnrr e Fesr), sui tanti episodi di interruzione del servizio (ben 11 differenti rotture) e sulla programmazione degli investimenti: oltre 42 milioni di euro previsti solo per Siracusa con 6 interventi indicati come prioritari.

Risposte sulle quali il consigliere di FdI Cavallaro ha annunciato già ulteriori richieste di chiarimenti e approfpndimenti.

Sul dibattito è intervenuto anche i consiglieri del Pd, Angelo Greco e Sara Zappulla, e Franco Zappalà.

Al termine dell’audizione, l’aula è passata alla discussione sulla proposta di deliberazione del Piano di Zonizzazione acustica che vedeva anche la presentazione di un emendamento a firma del consigliere Cavallaro riguardante l’abbazzamento di una classe per Ortigia.

L’emendamento è stato bocciato, così come è stata boccita la richiesta di rinvio avanzata dalla consiera Zappulla, e la proposta di delibera del Piano è passata a maggioranza dopo aver sentito le delucidazioni fornite dall’architetto Gaetano Brex, dirigente della Pianificazione Urbanistica.

Era presente in aula una folta rappresentanza del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente.

Proprio a loro il sindaco Italia ha chiarito che non è intento dell’amministrazione di aumentare la soglia dei decibel nel centro storico.

“Il problema  – ha evidenziato il primo cittadino – resta quello del controlli che l’Arpa non è in grado di assicurare a causa di carenze croniche del personale.

Siamo contrari all’idea di Ortigia come il far west – ha ribadito Italia  – ma vogliamo mantenere un equilibrio, difficle ma possibile, tra le esigenze dei residenti, dei turisti e delle imprese“.

 

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