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ieri pomeriggio

Rivolta al carcere di Cavadonna: detenuti sui tetti e agenti feriti

rivolta

La gravità della situazione ha reso necessario richiamare personale fuori servizio e sono stati fatti arrivare altri agenti dagli istituti vicini

Rivolta alla casa circondariale di Siracusa: ieri pomeriggioe fino a tarda notte, un gruppo di 6/7 detenuti extracomunitari, che nei giorni scorsi avevano avuto una violenta lite con detenuti italiani, hanno scatenato una sommossa in attesa del trasferimento.

Hanno forzato le recinzoni dei cortili da passeggio, rifugiandosi sui tetti: hanno devastato i pannelli fotovoltaici, distruggendoli a colpi di pietra e divellendone le sbarre di supporto per utilizzarle come armi. Gli agenti saliti sul tetto, per sfuggire al fitto lancio di pietre e all’aggressione con le sbarre di ferro, si sono visti costretti a lanciarsi di sotto.

Una decina di agenti sono stati trasportati d’urgenza al Pronto soccorso (7 all’Umberto I di Siracusa e 4 al Di Maria di Avola).

La gravità della situazione ha reso necessario richiamare personale fuori servizio e sono stati fatti arrivare altri agenti dagli istituti vicini.

Il perimetro del carcere è stato blindato da Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza per scongiurare evasioni.

Dura la denuncia di Giuseppe argentino segretario provinciale dell’Osapp: “Siamo davanti ad un disastro annunciato. La struttura è fuori controllo per carenza dell’organico e sovraffollamento.

Servono interventi immediati e punizioni esemplari. Riteniamo del tutto positivo – prosegue Argentino -che in una situazione di grave crisi il provveditore regionale Veneziano, coadiuvato dal Commissario Rizzo, abbia preso personalmente in mano la situazione. Questo dà al personale un senso di sicurezza in più, perché finalmente vedono un dirigente generale in prima linea in un momento così delicato”.

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