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XX edizione

Regata dei Quartieri Storici 2026: il 16 agosto la sfida a colpi di remi tra i 5 quarti storici di Siracusa

regata

Partenza nelle acque che dal Porto Piccolo, facendo il periplo di Ortigia, si concluderà nel Porto Grande

Tutto pronto per la XX edizione della Regata dei Quartieri Storici 2026, che coincide con il ventennale dell’Associazione “Il Gozzo di Marika”.

Si terrà, come sempre,  il 16 agosto con partenza nelle acque che dal Porto Piccolo, facendo il periplo di Ortigia, si concluderà nel Porto Grande, con traguardo all’imboccatura della Darsena.

Uno dei principali obiettivi della manifestazione è valorizzare il “gozzo siracusano”, il cosidetto “buzzetto”, la tipica barca da pesca lunga 7-8 metri e larga in mezzadria 1,80 metri.

Per questo a luglio 2009 l’Associazione ha completato la realizzazione di cinque Buzzetti, seguendo le indicazioni degli ultimi calafatari, con la caratteristica sagoma sfilata che consente di tagliare bene le onde lunghe di Scirocco.

Un altro importante obiettivo è valorizzare la figura del “mastro d’ascia”.

La Regata è una tradizione antica e, agli inizi del 1900, i pescatori si sfidavano nelle acque del Porto Grande e ogni imbarcazione rappresentava un tipo di pescatore a seconda dello stile di pesca. C’erano così i “cunsari”, che utilizzavano il conso, un cesto dove venivano attaccati centinaia di ami; c’erano i “nassaroli”, che impiegavano la nassa come attrezzo; c’erano i “rizzotti”, che facevano uso della rete da pesca; c’erano i “vulantinari”, che usavano la lenza a mano e infine c’erano i “lluciaturi”, che utilizzavano lo specchio, la lampara e la fiocina.

Ai giorni nostri, gli antichi mestieri sono stati sostituiti dai cinque quartieri storici dell’antica Pentapoli: Epipolis, Neapolis, Acradina, Tyche e Ortigia; da qualche anno con equipaggi misti, composti da quattro rematori e un timoniere, la maggior parte atleti di altre discipline.

Il 22 ottobre 2018, il Gozzo siracusano ha ottenuto l’iscrizione nel Registro delle Eredità Immateriali, R.E.I.S., nel
Libro dei Mestieri, dei Saperi e delle Tecniche della Regione Siciliana.

Da qui l’appello ricvolto all’amministrazione locale: i cinque buzzetti ogni anno, hanno bisogno di una manutenzione periodica, ma soprattutto servirebbe un “luogo sicuro” dove tenerli.

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