La segnalazione arriva dall’associazione Cuore Animale
“Interventi concreti, trasparenti e pienamente conformi alla legge, nella gestione del randagismo felino ad Augusta“.
La richiesta arriva dall’associazione Cuore Animale: “A partire dal mese di agosto 2025 – riferisce – si registra finalmente l’avvio di alcune iniziative. Tuttavia, tali interventi appaiono frammentari, insufficienti e preoccupanti sul piano della legalità e del benessere animale.
Il censimento – spiega l’associazione – è stato limitato esclusivamente ai gatti appartenenti alle colonie feline, escludendo i gatti singoli che vivono in libertà, pur godendo della stessa tutela prevista dalla legge. Inoltre, nella gestione delle sterilizzazioni, ai Tutor vengono attribuiti compiti riservati esclusivamente a personale veterinario, con evidenti rischi procedurali”.
Perplessità destrano, secondo Cuore Animale, le modalità proposte dall’aggiudicatario del bando pubblico per le operazioni chirurgiche di sterilizzazione, “alle quali, nonostante una formale richiesta di chiarimenti, il Comune non ha fornito alcuna risposta”.
“Rimane gravissima l’assenza di un servizio e di strutture idonee, comunali o dell’Asp Veterinaria, per l’accoglienza e la cura dei gatti feriti o malati. I gatti recuperati vengono trasferiti direttamente in strutture private, con un rilevante aggravio dei costi comunali, già fortemente impegnati nella gestione del randagismo canino,- limitata alla solo cattura e ricovero – per il quale sono stati spesi ben oltre due milioni di euro in cinque anni.
L’impegno di spesa destinato alla sterilizzazione dei gatti randagi – fa notare l’associazione – ammonta a solo quindicimila euro“.
Da qui la richiesta di interventi che pongano al centro la tutela degli animali e il reale interesse della collettività.
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