Dovrà pagare un’ammenda di 2.000 euro
Un avvocato condannato a pagare un’ammenda di duemila euro per avere prodotto, a sostegno della propria tesi difensiva, quattro precedenti giurisprudenziali mai esistiti, inventati da un’intelligenza artificiale e depositati in aula senza essere stati prima verificati.
Questo quanto accaduto a Siracusa.
La sentenza riguarda un contratto di sublocazione di un immobile per il quale l’avvocato della difesa ha citato quattro sentenze di legittimità, ciascuna corredata da un passaggio testuale virgolettato. Ma il Tribunale ha verificato che nessuna delle sentenze citate conteneva i passaggi riportati dal legale.
La sentenza recita che l’unica ipotesi residua, e al tempo stesso la più compatibile con il caso, è che il difensore si sia avvalso di uno strumento di intelligenza artificiale generativa senza sottoporre gli output ottenuti alla doverosa verifica sulle fonti primarie”.
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