Sul tavolo il futuro della zona industriale senza dimenticare il nodo Ias
Fitta giornata di incontri sul petrolchimico siracusano. Il parlamentare pentastellato Filippo Scerra ha incontrato il presidente di Confindustria Siracusa, Gian Piero Reale, ed i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali Cgil ( Franco Nardi e Antonio Recano), Cisl ( Giovanni Migliore) e Uil (Andrea Bottaro, Ninetta Siragusa e Giuseppe Di Natale) con i quali si è singolarmente confrontato sulle prospettive future del polo industriale e sulle opportunità da cogliere, per accompagnare il processo di efficientamento e trasformazione dei processi.
Tra gli argomenti toccati anche il nodo Ias, sul quale Scerra registra un’inerzia da parte della Regione che definisce “disarmante”. Si avvicina la data in cui i grandi gruppi industriali si staccheranno dal depuratore, “ma la Regione fa finta di nulla. Avevo chiesto un serio studio di fattibilità su due varianti progettuali però la risposta è stata il silenzio assoluto. Oltre alle perdite di posti di lavoro ci possono essere impatti ambientali importanti se non ci si muove per tempo. Motivo per il quale bisogna affrontare la questione con massima urgenza”.
“Dagli incontri di queste ore – aggiunge – emerge la consapevolezza comune che il futuro della zona industriale siracusana non può essere lasciato all’improvvisazione. Servono programmazione, progettualità e una visione chiara che consenta di intercettare le risorse europee e accompagnare la transizione industriale senza sacrificare occupazione e competitività.
A Siracusa – conclude – deve essere riconosciuto il suo ruolo strategico nelle politiche energetiche del Paese, costruendo un modello di sviluppo moderno, sostenibile e capace di garantire prospettive concrete ai lavoratori, alle imprese e alle future generazioni”.
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