I sindaci del territorio puntano a riaprire la fase istruttoria per intervenire sulla proposta attuale
I portatori di interesse per l’istituzione del Parco degli Iblei avranno 15 giorni di tempo per far avere al Libero Consorzio di Siracusa le loro osservazioni.
Questa la novità dell’incontro organizzato dal Libero Consorzio di Siracusa che ha accolto la proposta avanzata dalla Presidente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Maria Rita Schembari, di costruire un percorso unitario tra i territori interessati dall’istituzione del Parco.
Il Libero Consorzio di Ragusa intanto quasi all’unanimità ha chiesto al Parlamento una legge che blocchi l’iter istitutivo del Parco.
Nella sala B dell’Urban Center si sono ritrovati questa mattina, diversi sindaci o loro rappresentanti, deputati nazionali ( Nicita, Cannata, Scerra) e regionali (Auteri, Gennuso).
Insieme a loro rappresentati di Confindustria (Reale) e Ance (Augliera e Benanti) dei sindacati e delle associazioni datoriali di diverse categorie, dal mondo agricolo e produttivo agli ordini professionali, al mondo scientifico e universitario.
Ovviamente anche esponenti locali e regionali delle associazioni ambientaliste di parere esattamente opposto. La sentenza del Tar di Catania riconosce l’urgenza di concludere l’iter di istituzione e assegna alla Regione 180 giorni di tempo per farlo, pena il commissariamento.
“L’obiettivo – ha chiarito il presidente del Libero Consorzio aretuseo, Giansiracusa – non è limitarsi alla rappresentazione di singole posizioni, ma favorire un confronto organizzato nel quale i portatori di interesse omogenei possano costruire e rappresentare posizioni e contributi condivisi che consenta di far emergere punti di convergenza, criticità e proposte concrete, per arrivare progressivamente a una sintesi territoriale autorevole e rappresentativa”.
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