A loro sostegno la sentenza del Tar del 9 giugno scorso
“L’istituzione del Parco degli Iblei non può più essere rinviata sia per motivi giurisprudenziali ma soprattutto per promuovere una cultura della tutela della biodiversità, cosi come previsto dall’articolo 9 della Costituzione italiana”.
Lo ribadiscono in un lungo docunento, 12 associazioni ambientaliste, forti della sentenza del 9 giugno scorso del Tar di Sicilia che – dichiarano “non solo conferma l’importanza e la validità di tutto il procedimento amministrativo svoltosi in questi venti anni, ma impone un termine perentorio per la chiusura del procedimento amministrativo, che porti all’acquisizione dell’intesa, così come previsti per legge e all’istituzione del Parco nazionale degli Iblei”.
Dopo aver ripercorso, a grandi linee, i vent’anni trascorsi dall’approvazione della legge nazionale, le associazioni tornano a ribadire i vantaggi e gli aspetti positivi in termini di tutela dell’ambiente e della biodiversità del comprensorio.
“Si possono attuare tutte quelle iniziative e interventi previsti per legge, che consentono di avviare un processo di valorizzazione dell’agricoltura, della zootecnia, dell’agroalimentare con tutti i prodotti di eccellenza, del sistema turistico di un intero comprensorio con tutti i suoi operatori dal settore alberghiero ed extralberghiero, dei servizi aggiuntivi, dell’artigianato locale e in generale delle comunità locali che verrebbero coinvolte come protagonisti in un processo di tutela, promozione e valorizzazione di un intero comprensorio dalle straordinarie risorse ambientali, naturali, culturali, artistiche, etnoantropologiche ed enogastronomiche”.
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