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riunione di comitati e cittadini

Nuovo Piano della sosta: “miope e lesivo dei diritti di chi vive a Siracusa”

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Assunta la decisione di attivarsi in tutte le sedi istituzionali, amministrative e giurisdizionali per impedirne l’attuazione

Continua a suscitare proteste il nuovo Piano della Sosta, approvato in linea tecnica dal Settore Mobilità e Trasporti il 23 dicembre 2025.

Questo quanto emerso al termine di una riunione pubblica promossa da diversi comitati cittadini. Questo quanto iferisce Davide Biondini, portavoce di Siracusa Cittadinanza Resistente.

“Il Piano – spiega il documento finale – prende avvio da una rappresentazione falsata della realtà della sosta a Ortigia e si estende poi, in modo confuso e arbitrario, all’intera città. I dati utilizzati per stimare la domanda di sosta risultano errati, non verificabili e privi di trasparenza, mentre viene completamente ignorata la sproporzione abnorme tra il numero di Pass già rilasciati e gli stalli realmente disponibili, più volte denunciata dai residenti.

Le stesse distorsioni – prosegue la nota – si trasferiscono nella zona Umbertina, prevista interamente a pagamento H24, compresa la sosta dei residenti, con Pass a costi crescenti per nucleo familiare e chiusura dell’accesso dalle ore 17:00, salvo residenti e autorizzati.

A ciò si aggiunge l’istituzione di una Zona di Sosta B, anch’essa a pagamento H24, che sposta il problema verso i quartieri limitrofi senza risolverlo.

La Zona di Sosta A, infine, estende la sosta a pagamento a vaste aree cittadine (Santa Panagia, Borgata, Gelone e altri quartieri) senza alcuna valutazione reale dell’impatto sulla vita quotidiana dei residenti.

Ai cittadini, questa la contestazione, viene chiesto di pagare un abbonamento per un Pass/sosta che non garantisce alcuna reale possibilità di parcheggio, con costi che dal secondo veicolo in poi sono parametrati all’Isee, trasformando di fatto la residenza in un onere economico senza contropartita che nelle altre zone della città non è previsto.

Il Piano adotta un’impostazione esclusivamente punitiva nei confronti dell’uso dell’auto privata, facendo affidamento su un trasporto pubblico inadeguato, lento e poco capillare, richiamando in modo strumentale presunte “città benchmark” che nulla hanno a che vedere con la realtà siracusana”.

Definite “gravissime” le criticità procedurali: un Piano della Sosta presentato come “attuativo” di un PUMS non ancora approvato, “che aggira la partecipazione dei cittadini e stravolge le logiche di equilibrio tra misure restrittive e compensative (“push & pull”) imposte dal DM 397/2017.

I comitati e i cittadini annunciano che si attiveranno in tutte le sedi istituzionali, amministrative e giurisdizionali per impedire l’attuazione di un Piano definito “miope, discriminatorio e lesivo dei diritti di chi vive a Siracusa”.

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