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Nel 2020 eccezionale caduta del Pil

Nel 2020 eccezionale caduta del Pil

Peggiora al 9,6% e il debito si attesta al 155,6%

L’Istat conferma la caduta “eccezionale” del Pil nel 2020 dell’8,9% e rivede al rialzo il deficit/pil al 9,6%, in “netto peggioramento” rispetto all’1,5% del 2019. Mentre il debito pubblico si attesta al 155,6% del Pil. E’ questo il quadro aggiornato dei conti economici certificato per il primo anno della pandemia. Sulla base dei nuovi dati, nel 2019 il Pil in volume è cresciuto dello 0,4%, con una revisione al rialzo di 0,1 punti percentuali rispetto alla stima di marzo.

Sale anche la pressione fiscale complessiva che nel 2020 risulta pari al 42,8%, in aumento rispetto all’anno precedente.

La “marcata” caduta dei consumi privati (-11%), ha generato una crescita della propensione al risparmio delle famiglie al 15,6% dall’8% del 2019. Il reddito delle famiglie segna nel 2020 una diminuzione del 2,9% in valore e del 2,6% in termini di potere d’acquisto.

Lo scorso anno la spesa per consumi finali delle famiglie residenti è diminuita, in volume, del 10,7%. Nell’ambito dei consumi finali interni, sia la componente dei servizi sia quella dei beni sono scese, rispettivamente del 16,5% e del 6,4%.

Gli incrementi hanno riguardato le spese per alimentari e bevande non alcoliche (+1,9%), per comunicazioni (+2,2%) e per abitazione, acqua, elettricità, gas ed altri combustibili (+0,6%); le maggiori flessioni si registrano nelle spese per alberghi e ristoranti (-40,6%), per trasporti (-24,5%), per servizi ricreativi e culturali (-22,5%) e per vestiario e calzature (-21,1%).

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