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Morte Valeria Pandolfo, rigettata la richiesta di archiviazione del Pm: “Discrasie nella perizia d’ufficio”

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Disposte ulteriori indagini, perché sia fugato ogni dubbio sulle cause del decesso di Valeria, che presenta ancora molte zone d’ombra

Rigettata dal Gip di Santa Maria Capua Vetere, Angela Mennella, la richiesta di archiviazione del Pm riguardante il procedimento sulla morte della siracusana Valeria Pandolfo avvenuta il 17 maggio 2021 a Prata Sannita, nell’abitazione dell’allora compagno Marcus Pota.

Una richiesta che ha registrato la ferma opposizione della madre di Valeria, Mirella Abela, assistita dall’avvocata Gabriella Mazzone.

L’ordinanza di rigetto della richiesta di archiviazione avanzata dal Pm, pubblicata il 28 settembre, inoltre, dispone ulteriori indagini, perché sia fugato ogni dubbio sulle cause del decesso di Valeria, che presenta ancora molte zone d’ombra riguardanti l’orario e le cause.

La decisione del Gip si fonda su quelle che vengono definite “discrasie” emerse nella consulenza del Pm, portate alla luce dai rilievi mossi da quella di parte, a firma del prof. Alessandro Bartoloni e del Dott. Antonino Trunfio che hanno portato il giudice a disattendere le conclusioni del perito d’ufficio.

È la seconda volta, in questa triste vicenda, che l’operato dei periti di parte mette in discussione gli esiti della perizia d’ufficio.

Già l’intervento della dott.ssa Roberta Bruzzone, consulente di Mirella Abela sulla capacità di intendere e volere di Pota, nel procedimento per stalking e diffamazione, ha demolito la consulenza d’ufficio provocando la nomina di altro perito del giudice, cui è seguita la condanna dell’imputato.

I fatti, secondo il Gip, meritano di essere ulteriormente approfonditi da parte di consulenti diversi da quelli precedentemente nominati dalla Procura, che abbiano competenze specialistiche connesse alla patologia cardiaca indicata “verosimilmente”come causa della morte.

Il Gip ritiene poi necessaria l’acquisizione di tutti gli atti di indagine contenuti nel fascicolo n. 5911 del 2021 e la nuova audizione di tre testi che hanno raccolto le confessioni di malcontento e i timori di Valeria riguardanti la convivenza col compagno, caratterizzata da violenze fisiche e psicologiche, nonchè l’audizione dello stesso Marcus Pota.

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