La guardia giurata potrebbe essere stata uccisa per impedirgli di scoprire identificare gli autori dei tanti furti di carburante perpetrati nelle raffinerie di Priolo e Augusta
Svolta nel caso giudiziario sulla morte della guardia giurata, Calogero Massimo Giuliana, avvenuta il 3 marzo 2017 ad Augusta.
Il gip del Tribunale di Siracusa, Andrea Migneco, ha infatti deciso la formulazione di imputazione a carico di Pierpaolo Vasques per omicidio in concorso con altri al momento ignoti.
La decisione di oggi arriva dopo la richiesta di archiviazione della Procura Generale di Catania che aveva ritenuto insufficienti i dati probatori per prospettare la responsabilità penale di Vasques, quale autore insieme ad altri dell’omicidio, e secondo la quale le uniche ipotesi delittuose sarebbero quella dell’omissione di soccorso e favoreggiamento personale per le quali, peraltro, l’azione penale è ormai conclusa per avvenuta prescrizione.
Alla richiesta di archiviazione si sono opposte moglie e figlia di Giuliana che hanno depositato un atto di opposizione, chiedendo l’approfondimento delle indagini mediante acquisizione di documentazione con l’acquisizione di prelievo di materiale genetico nei confronti di possibili altre persone coinvolte, l’ analisi dei tabulati telefonici delle utenze di Vasques e perlustrazione per la ricerca di munizioni o bossoli sul luogo dell’accaduto.
Il Gip esclude che il decesso di Giuliana sia stato causato da autoferimento da parte della vittima, ma da “un volontario gesto omicidiario posto in essere da terze persone utilizzando a tale scopo l’arma di ordinanza in dotazione a Giuliana”.
Il possibile movente viene ricondotto ai furti organizzati di carburante all’interno delle raffinerie di Priolo e Augusta.
Viene infatti, ipotizzato che la guardia giurata possa essere stata uccisa per impedirgli di scoprire identificare gli autori dei tanti furti di carburante che si sono registrati in quel periodo e per i quali è stato avviato un procedimento penale con diversi indagati nell’ambito dell’operazione Black Gold.
Il Gip Migneco condivide le conclusioni del legale della famiglia di Giuliana, perché le indagini consentono di ravvisare, un quadro indiziario e prospettano la responsabilità di Vasques, quale concorrente materiale o morale nell’omicidio di Giuliana.
Inoltre la ricostruzione dei fatti fornita da Vasques, secondo Migneco, è stata smentita sotto diversi profili, delineandosi al contrario una dinamica compatibile con la sua partecipazione a un’azione omicidiaria.
L’analisi di tutto il materiale probatorio ha indotto il Gip a decidere di esercitare l’azione penale a carico di Pierpaolo Vasquez per l’omicidio in concorso con persone rimaste ancora ignote.
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