MENU
Articoli in evidenza
le indagini

Morte 55enne di Priolo dopo un violento pestaggio: per l’aggressore conferma dell’arresto ma per tentato omicidio e tentata estorsione

morte

Secondo l’esito dell’autopsia l’operaio è deceduto a causa di una grave epatopatia di cui era affetto

Confermato l’arresto per il 49enne che ha aggredito l’operaio 55enne di Priolo la serata del 27 febbraio, ma cambia il capo di imputazione come indicato nell’Ordine di custodia cautelare in carcere, emesso dal Gip del Tribunale di Siracusa.

A seguito dell’ispezione cadaverica l’uomo era stato sottoposto a fermo per l’omicidio volontario. L’autopsia, secondo la quale la morte del 55enne è stata determinata da una grave epatopatia di cui era affetto, ha comportato la riqualificazione dell’accusa in tentato omicidio e tentata estorsione.

Resta perà l’accusa di tentato omicidio perché come rilevato dal C.T.U. in sede di esame autoptico “…le lesioni traumatiche documentate, in ragione della sede anatomica interessata e dei mezzi con cui risultano essere state inferte, appaiono astrattamente idonee a determinare conseguenze anche gravi per la vita del soggetto”.

La ferocia con cui ha colpito ripetutamente la vittima alla testa, anche dopo che questa, inerme, si era accasciata a terra, con copiose perdite di sangue, non lascia alcun dubbio sulla sua volontà di cagionarne la morte, e del tentativo di estorsione.

L’indagato aveva minacciato di violenze fisiche, successivamente concretizzatesi in un violento pestaggio, la vittima, al fine di ricevere indebitamente una somma di denaro di circa mille euro.

Il nuovo Ordine di misura cautelare è stato notificato all’interessato presso la Casa circondariale di Siracusa “Cavadonna” dove rimane ristretto.

© E' VIETATA LA RIPRODUZIONE - TUTTI I DIRITTI RISERVATI