Fu coniata in via straordinaria da Siracusa, alleata di Akrágas, per sostenere lo sforzo bellico contro l’invasione carteginese della Sicilia
Moneta d’oro siracusana del V secolo a.C. rinvenuta nella necropoli di Maddalusa, ad Agrigento a seguito di uno scavo d’urgenza, programmato dalla Soprintendenza per il recupero di una tomba a cappuccina di tegole di età greca,
“Questo ritrovamento – ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – testimonia l’importanza della ricerca archeologica sul territorio e il valore delle attività di tutela, confermando come il patrimonio archeologico continui a offrire nuovi contributi alla conoscenza della complessa storia di Akrágas, una delle più ricche e celebrate città greche della Sicilia e del Mediterraneo antico”.
Da Maddalusa provengono sarcofaghi di particolare pregio, in marmo e in calcarenite, tombe a cassa costruite con tegole e lastroni di pietra, sepolture entro vasi, sia a incinerazione sia a inumazione di bambini, oggi in parte esposti nel Museo archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. La necropoli continuò a essere utilizzata fino alla fine del V sec. a.C., periodo al quale appartiene anche la moneta aurea rinvenuta.
La moneta, eccezionalmente conservata, presenta al diritto la testa di Eracle rivolta a sinistra, con il capo coperto dalla leontè (la pelle del leone di Nemea, l’animale invulnerabile sconfitto da Eracle durante la sua prima fatica). Al rovescio, un quadrato incuso quadripartito con, al centro, una piccola testa femminile e la legenda Syra, riferita a Siracusa.
Il rinvenimento riveste particolare importanza non solo per la rarità dell’esemplare, ma soprattutto perché si colloca in un preciso momento storico: durante la drammatica invasione cartaginese della Sicilia, alla fine del V sec. a.C., Siracusa, alleata di Akrágas, coniò straordinarie emissioni auree per sostenere lo sforzo bellico.
A questa serie appartiene la moneta rinvenuta, che richiama le tragiche vicende che sconvolsero la Sicilia greca, culminate con la conquista e la distruzione di Akrágas da parte dei Cartaginesi nel 406 a.C.
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