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Manutenzione verde pubblico: “La variazione di 63mila euro necessaria per maggiori potature ed esigenze fitosanitarie”

verde pubblico

La presenza del punteruolo rosso sta continuando a generare situazioni straordinarie di rischio e degrado vegetativo che richiedono interventi aggiuntivi

Una nota per mettere i puntini sulle “i” sulle affermazioni fatte riguardo la manuteznione del verde pubblico a Siracusa. A replicare sono l’assessore Aloschi e il dirigente Fortunato.

“Non risponde al vero che l’appalto di manutenzione e gestione del verde pubblico sia pari a 3,4 milioni di euro, come genericamente ed impropriamente riportato. Vale 1,63 milioni per due anni e il ribasso del 43,87 % non ha ridotto né la qualità né le quantità del servizio.

Purtroppo – aggiungono –  le somme previste per le potature sono insufficienti per far fronte alle effettive esigenze
La recente variazione di bilancio (+ 63.000 euro) è stata responsabilmente richiesta ed approvata dal consiglio comunale per integrare ed implementare le attività contrattuali alle attuali esigenze del servizio.

Tale integrazione del fabbisogno – proseguono – servirà a far fronte sia all’esigenza di maggiori potature emersa negli ultimi mesi, sia alla gestione delle criticità fitosanitarie che hanno interessato in modo straordinario le palme.

Si tratta di un fenomeno – spiegano – che, pur non essendo più qualificato come emergenza dall’Istituto Fitosanitario Regionale, continua a produrre effetti straordinari sul patrimonio arboreo cittadino.

Benché la normativa regionale, che prevedeva la lotta obbligatoria al punteruolo rosso, sia stata recentemente abrogata, il parassita è tuttora presente e diffuso sul territorio, continuando a generare situazioni straordinarie di rischio e degrado vegetativo che richiedono interventi aggiuntivi e non programmabili nel quadro ordinario del servizio.

L’intensità del fenomeno registrato sulle palme – dichiarano – ha determinato un fabbisogno straordinario rispetto a quanto previsto dal computo metrico e richiede pertanto un’integrazione di risorse finalizzata a garantire interventi
aggiuntivi, tempestività e sicurezza nelle aree maggiormente esposte.

Di fronte a un quadro straordinario – concludono – l’Amministrazione ha privilegiato la strada della responsabilità
istituzionale: intervenire con tempestività, garantire la sicurezza delle aree pubbliche e preservare il decoro urbano della città”.

Arriva puntuale la controreplica di Salvo La Delfa, coportavoce rovinciale di Europa Verde Siracusa – Alleanza Verdi e Sinistra, che aveva sollevato il problema con una serie di quesiti e che punta ancora una volta l’indice per riposte definite “generiche” e che propone nuovi interrogativi con l’obiettivo di ottenere “trasparenza e controllo politico amministrativo nell’esclusivo interesse pubblico a poter usufruire di  un servizio di alta qualità e a un costo contenuto”.

A reolicare all’assessore e al dirigente è anche il presidente di Lealtà e Condivisione, Carlo Gradenigo che pone nuovi interrogativi:
“Com’è possibile al cospetto di un censimento arboreo comunale che individua numero di alberi, tipologia e loro localizzazione, parlare di potature impreviste?
Com’è possibile che nella risposta dello stesso ufficio ad una interrogazione di agosto si dica: ‘la lotta al punteruolo rosso, l’uso dell’endoterapia, le potature mirate, la rimozione delle parti compromesse e l’abbattimento delle palme, trovano copertura economica nelle somme contrattuali destinate alla manutenzione del verde pubblico’ e parlare oggi di interventi non previsti dal capitolato?
Come si fa a definire 63.000 euro fuori capitolato ‘un’integrazione di risorse finalizzata a garantire interventi imprevedibili, a parlare di tempestività e sicurezza, di decoro urbano, di gestione responsabile del patrimonio verde” di fronte ad un problema (il punteruolo rosso) non solo segnalato ma letteralmente documentano passo passo negli ultimi 9 mesi?
La verità è – conclude Gradenigo – che l’inerzia dimostrata da questa amministrazione sul verde pubblico ha portato alla perdita di un patrimonio economico e ambientale che nessun discorso potrà restituire”.

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