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La relazione annuale del sindaco Italia in consiglio comunale VIDEO

Dai banchi delle opposizioni critiche e rilievi, pur riconoscendo in alcuni casi, quanto di buono fatto

Non è un’autocelebrazione, ma un bilancio di quanto fatto senza dimenticare quanto ancora resta da sistemare. Così il sindaco Francesco Italia ha introdotto in consiglio comunale la relazione annuale giugno 2025-giugno 2026 sull’operato della sua amministrazione.

Il primo cittadino, in oltre 40 pagine, ha evidenziato l’importanza dell‘approvazione del bilancio di previsione entro i termini previsti, che “dimostra come sia migliorata la capacità amministrativa dell’Ente”.

“La città nei miei 8 anni da sindaco – ha detto – non si è fermata, ma deve fare altri passi.

Abbiamo ottenuto oltre 110 milioni di finanziamenti per opere pubbliche, paghiamo i fornitori entro 28 giorni – ha aggiunto –  ma abbiamo ancora problemi nella mautenzione ordinaria e dobbiamo intervenire sulla capacità di riscossione e sulla riduzione del carico sulle famiglie con la diminuzione di Imu e Tari.

L’obiettivo – ha evidenziato – rimane quello di migliorare la qualità di vita dei cittadini“.

Subito dopo hanno preso la parola esponenti delle opposizioni (Cavallaro, Milazzo, Burti, Zappulla e Greco) che hanno bocciato, amche se non in toto la relazione.

Paolo Cavallaro, capogruppo FdI, ha evidenziato, al netto di tante cose buone fatte, altre questioni rimaste indietro, due per tutte rifiuti a acqua, con un giudizio finale critico vista la discrepanza tra impegni assunti e risultati raggiunti.

“Il primo dato politico – evidenzia Cavallaro -è che, dopo tre anni, la parte più impegnativa del programma viene ancora rinviata al biennio finale: nuovo Piano Urbanistico Generale, tariffazione puntuale, riduzione della TARI, rinnovo della flotta, piena digitalizzazione e valorizzazione del patrimonio”.

Ancor più critico il giudizio espresso dai consiglieri del Partito Democratico: “Ha dimenticato di ricordare  lo stato pietoso in cui versano tante strade di Siracusa, piene di buche, senza guard rail, senza spartitraffico, troppo spesso inaccettabile teatro di tragici incidenti.

Ha dimenticato il traffico caotico che assilla la città e di spiegare perché non si vedono mai i vigili urbani; così come non ha saputo giustificare perché non è mai stato elaborato un serio piano dei parcheggi, lasciando invece incompleto e chiuso il Mazzanti e tenendo in condizioni vergognose il parcheggio di via von Platen e quello di via Elorina.

Non ha saputo spiegare perché nelle zone e nelle ore della movida cittadina  non ci sono mai le forze dell’ordine e ancora una volta ha glissato sul problema, che pure puntualmente si presenta ogni estate, degli incendi in città provocati dai terreni pubblici e privati”.

Cosimo Burti, consigliere comunale di Forza Italia, ha riconosciuto la validità delle opere realizzate (per esempio il nuovo Sbarcadero di Santa Lucia) e quelle in via di realizzazione (Archeoparco) ma ha anche indicato che il problema più grande dell’amministrazione è ancora quello della sostenibilità.

Burti ha inoltre paventato il rischio riguardante il contenzioso con la Regione sulla rete fognaria della Borgata. “Un contenzioso da 20 milioni di euro – ha detto – che rischia di mettere in serie difficoltà il Comune di Siracusa”.

A margine della seduta è stato comunicato l’ampliamento del gruppo di Forza Italia grazie all’unione con i Forzisti con  Damiano De Simone che assume la carica di capogruppo. E’ adesso formato da Cosimo Burti, Marco Greco, Alessandra Barbone, Turi La Runa, Leandro Marino e De Simone.

Ad inizio seduta è stato ricordato Matteo Di Franca con un minuto di silenzo e con il sindaco che ha lanciato la proposta di intitolargli l’Urban Center.

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