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La candidatura di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033: obiettivo minimo entrare nella seconda fase

capitale

Presentata la Fondazione che vede tra i soci fondatori il Comune di Siracusa e l’associazione Restart

Siracusa ci riprova candidandosi a Capitale della Cultura: nel 2024 la competizione era tutta italiana e Siracusa entrò nella short list e arrivò seconda, dietro Pesaro.

Adesso i confini territoriali sono ben più ampi: il titolo infatti riguarda l’Europa e sarà assegnato nel 2033. Siracusa accende i motori per costruire il dossier che le dovrebbe consentire almeno di accedere alle seconda fase tra le prime cinque.

Oggi la presentazione ufficiale della Fondazione Siracusa 2033 e delle attività preliminari finalizzate alla candidatura della città di Siracusa a Capitale Europea della Cultura 2033.

Entro 10 mesi dalla pubblicazione del bando la presentazione del dossier di candidatura, prevista per la fine del 2026.

Il Comune di Siracusa è socio fondatore della Fondazione, insieme all’associazione Restart, L’adesione è stata deliberata dal consiglio comunale nel mese di ottobre 2025.

Oggi in occasione della presentazione dufficiale della Fondazione sono intervenuti il sindaco, Francesco Italia, Giovanni Cafeo, presidente della Fondazione, Laura Milani, imprenditrice culturale ed esperta in strategie
per l’innovazione, il Presidente del Siracusa International Institute for Criminal Justice and Human Rights, Jean-François Thony, e il sovrintendente della Fondazione Inda, Daniele Pitteri.

“Oggi si parte – dichiara Cafeo – con il rafforzamento territoriale, contestualmente parte il coinvolgimento per costituire i due organismi consultivi: l’assemblea delle associazioni e dei cittadini e il comitato scientifico. Da ottobre esce il bando e avremo 10 mesi per scrivere il progetto.

A parte l’obiettivo di accedere alle seconda fase ed essere quindi fra i primi 5 progetti – aggiunge – c’è anche quello della valorizzazione di quello che il territorio già possiede”.

“Il mio cuore adesso sta a Siracusa – assicura Laura Milani, imprenditrice culturale – e farò tutto quello che posso per far sì che tutti i riflettori siano puntati su Siracusa, città meravigliosa”.

Un ruolo centrale in questo percorso lo avra dertamente la Fondazione Inda: “E’ un’istituzione culturale molto importante della città – afferma il sovrintendente Pitteri – e aiuterà a costruire il progetto e ad indicare la strategia culturale da seguire”

La candidatura a Capitale Europea della Cultura viene indicata come un’opportunità unica di posizionamento istituzionale, culturale ed economico, oltre a occasione per attivare processi strutturati di sviluppo territoriale.

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