Il settore Industria ribadisce la proposta di un Patto industriale per il polo siracusano
“La crescita internazionale di Eni rafforzi e non indebolisca la sua responsabilità industriale nei territori italiani“. Questo il pensiero del Settore Indudstria della Cgil dopo le notizie relative alla sottoscrizione da parte di Eni di accordi per lo sviluppo delle risorse energetiche del Venezuela.
“A Priolo, alla Sicilia – ribadisce la Cgil – serve una transizione vera. Il polo petrolchimico siracusano sta attraversando una fase decisiva di trasformazione che può ancora rappresentare un’opportunità soltanto se sarà accompagnata da lavoro, investimenti e occupazione.
Non accetteremo mai che la parola transizione venga utilizzata per giustificare dismissioni, riduzione dell’occupazione, precarizzazione e impoverimento dei lavoratori”.
Da qui la proposta di un Patto industriale per il polo siracusano, che coinvolga Governo, Regione, imprese (compreso quelle dell’indotto) e organizzazioni sindacali.
“Un patto fondato su una nuova visione industriale e su impegni verificabili: investimenti per nuove produzioni, innovazione tecnologica, formazione, occupazione, sicurezza e sostenibilità ambientale”.
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