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Interrogatorio di garanzia per Pippo Gianni. L’avv. Reale: “Ha risposto a tutte le domande in modo completo e dettagliato”

Interrogatorio di garanzia per Pippo Gianni. L'avv. Reale: "Ha risposto a tutte le domande in modo completo e dettagliato"

Domani il fensore presenterà al Riesame di Catania richiesta di annullamento o riforma dell’ordinanza cautelare

E’ durato un’ora e mezza l’interrogatorio di garanzia di Pippo Gianni, che dal 3 ottobre è ristretto ai domiciliari a seguito di una misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura per delitti contro la Pubblica Amministrazione, nello specifico istigazione alla corruzione, tentata concussione, concussione, falsità materiale ed ideologica in atti pubblici.

Questa mattina si è recato in tribunale per rispondere alle domande del gip e lo ha fatto – come riferisce il suo avvocato, Ezechia Paolo Reale – “in modo completo e dettagliato” ribadendo l’assenza di interesse personale in nessuna delle contestazioni a suo carico.

“Ha chiarito – riferisce Reale – tutti gli episodi contestati: dai contributi chiesti per la società sportiva, alla gara d’appalto, dai rapporti con le industrie, alle richieste di assunzione e per finire ai rapporti con i funzionari comunali.

Sulla richiesta di contributo Gianni è stato chiaro – riferisce Reale – dicendo che bisogna sostenere le attività delle società che svolgono un ruolo sociale nel territorio.

Sulla gara Gianni ha fatto notare che non era, per la specificità, affidata al Comune, ma all’Urega e che, nonostante il contributo non sia stato dato, la gara ha avuto un iter più veloce rispetto ad altre”.

Riguardo i rapporti con le industrie e le richieste di assunzioni Gianni ha ribadito che è compito di un sindaco sostenere il proprio terriorio e l’occupazione.

“Le imprese – ha detto Gianni – tendono a risparmiare su sicurezza e tutela dell’ambiente e le mie richieste di assunzione riguardavano 4 figure di persone altamente specializzate che non vengono assunte sol perché i costi da sostenere per la loro assunzione sarebbero troppo alti”.

Gianni ha poi smentito l’invio di un controllo del comandante della Municipale in un’industria quasi a voler fare pressione: “E’ stato chiamato dall’industria in questione – ha dichiarato – in qualità di capo della Protezione civile comunale a seguito di un incidente, come previsto dal protocollo”

Sui rapporti conflittuali con alcuni funzionari comunali, infine Gianni ha rivendicato l’esercizio del proprio diritto della loro nomina e revoca: li ha definiti “incompetenti e infedeli” e ha riferito che i problemi sarebbero derivati dalle loro condotte che avrebbero avuto conseguenze deleterie per il Comune.

“Il mio modo di parlare può sembrare aggressivo – ha specificato infine Gianni – ma non ho mai minacciato nessuno e chi mi conosce lo sa”.

Domani l’avv. Reale presenterà al Riesame di Catania presenterà richiesta di annullamento o riforma dell’ordinanza cautelare.

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