Si rivolgono alle amministrazioni comunali alle quali sollecitano manutenzione e monitoraggio del territorio
Torna l’estate e tornano gli incendi cosidetti di interfaccia che comportano gravi ripercussioni per la sicurezza delle persone, delle abitazioni, delle attività produttive e del patrimonio ambientale.
Grande preoccupazioni viene espressa dalle organizzazioni sindacali Conapo, Cisl Fns, Uil Fp e Confsal Vigili del Fuoco.
“Stiamo assicurando, insieme alle altre componenti del sistema di protezione civile, una risposta tempestiva e
altamente professionale, operando in condizioni particolarmente gravose e con elevata esposizione al rischio.
Molti incendi – prosegue la nota del comunicato congiunto – sono riconducibili a comportamenti dolosi o colposi. Tuttavia, è altrettanto evidente che un’efficace attività di prevenzione, attraverso la costante manutenzione del territorio e la pulizia dei terreni incolti, rappresenti uno degli strumenti più efficaci per limitare l’innesco e la propagazione degli incendi e contenere i danni.
Le ordinanze comunali emanate annualmente per la prevenzione del rischio incendi costituiscono un importante presidio amministrativo – aggiungono gli esponenti sindacali – La loro efficacia, tuttavia, è strettamente legata all’effettiva attuazione delle attività di informazione, vigilanza e controllo previste dalla normativa vigente”.
Da qui la richiesta di avere a disposizione i dati relativi alle attività di prevenzione svolte, quali il numero dei controlli effettuati, delle diffide eventualmente emesse, delle sanzioni amministrative irrogate e delle ulteriori iniziative adottate nei confronti delle situazioni di accertata inosservanza degli obblighi previsti.
“La prevenzione – ribadiscono le organizzaione sindacali – non può essere considerata un’attività limitata al solo periodo estivo, ma deve rappresentare un’azione costante durante tutto l’anno, attraverso la manutenzione del territorio, il monitoraggio delle aree maggiormenteesposte al rischio e il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti istituzionali competenti.
Investire nella prevenzione – concludono – significa ridurre il numero degli incendi, limitare i danni al patrimonio pubblico e privato, tutelare l’ambiente e garantire una maggiore sicurezza ai cittadini e agli operatori quotidianamente impegnati nelle attività di soccorso”.
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