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Il cordoglio di Siracusa per la scomparsa di Matteo Di Franca VIDEO

Ricordato per “una maturità e una passione civile rare per la sua età”

Numerosi i messaggi di cordoglio per la tragica scomparsa di Matteo Di Franca, presidente della Consulta  Comunale Giovanile.

“Matteo – dichiara il sindaco Francesco Italia – era l’immagine vivente di una gioventù attiva per la crescita sociale delle nuove generazioni e per il bene comune, distinguendosi per una maturità e una passione civile rare per la sua età.

Sin da giovanissimo – prosegue – Di Franca ha partecipato alle iniziative di formazione del Comune in favore dei
ragazzi; ancora bambino era stato componente del Consiglio comunale dei ragazzi, era impegnato nell’associazionismo, era attivo come volontario in Siracusa Città Educativa del Comune progettando iniziative e strutturandole per il territorio. Era vice presidente e responsabile dell’Area innovazione e
progettazione di Giosef – Giovani senza frontiere. In questa veste, da pochi giorni era tornato dall’estero dove si era recato per un periodo di formazione internazionale.

Da luglio dello scorso anno – dice ancora il sindaco Italia – era presidente della Consulta comunale giovanile e, con la sua indole brillante e generosa, era riuscito a trasformarla in uno spazio inclusivo e in luogo di confronto aperto e connesso con altre città della provincia. In tutte le sue iniziative, Matteo era un vulcano di idee e riusciva sempre a coinvolgere altri giovani facendo squadra.

Credo che Siracusa ieri abbia perso una vera risorsa, un aiuto per pensare il futuro con spirito pacifico, solidale e partecipativo”.

“Matteo Di Franca – si legge in una nota di Grande Sicilia – è stato un modello per Siracusa, un giovane che ha scelto di dedicare il proprio tempo, le proprie energie e il proprio impegno al bene comune. Ha creduto con convinzione nei valori della partecipazione, del dialogo e dell’impegno civile, diventando un punto di riferimento e un esempio positivo per tanti giovani.

E’ stato un giovane che, con il suo entusiasmo, il suo senso delle istituzioni e il suo spirito di servizio, ha lasciato un segno che non sarà dimenticato. Siamo certi che il suo esempio continuerà a vivere nel cuore di Siracusa e di quanti credono che il futuro si costruisca attraverso l’impegno, la passione e il servizio verso gli altri”

Parole di cordoglio arrivano anche dall’Avis provinciale: “Un dolore che arriva all’improvviso e lascia un vuoto difficile da accettare.

Matteo ra un ragazzo preparato, responsabile, generoso e autentico, capace di trasmettere con passione l’importanza del dono. Con il gruppo giovani ha  portato nelle scuole il messaggio della donazione di sangue, incontrando ragazze e ragazzi per diffondere la cultura della solidarietà e far comprendere quanto un semplice gesto possa salvare delle vite.

Parlava ai giovani con entusiasmo, convinzione e con l’esempio, perché lui era il primo a vivere quei valori ogni giorno: donatore e componente del direttivo della Consulta Giovanile Avis regionale”.

L’Ufficio Siracusa Città Educativa ricorda con grande affetto Matteo: “Collaborava con l’ufficio , a stretto contatto con la coordinatrice dei progetti, Rossana Geraci.

Abbiamo conosciuto Matteo quando era ancora un bambino: arrivava alla biblioteca comunale con quella curiosità luminosa che apriva mondi. Lì, Pino Pennisi e Tanina Zito lo hanno accolto come un figlio, riconoscendo subito la sua intelligenza viva e la sua sete di futuro. Da allora Matteo non ha mai smesso di esserci: è cresciuto accanto a noi e dentro la comunità, trasformando ogni luogo con la sua presenza.

Lo ricordiamo assessore nel Consiglio comunale dei ragazzi, poi nel Circolo dei viaggiatori nel tempo, e, via via, attivista di Giosef, presidente della sezione di Siracusa, vicepresidente nazionale, fino alla presidenza della Consulta comunale giovanile. Ma Matteo era molto più dei ruoli che ha ricoperto: era un giovane che si è strutturato come formatore internazionale, capace di guidare percorsi di Giovani Senza Frontiere con competenza, visione e una naturale autorevolezza. Geniale e brillante, era un progettista di Siracusa Città Educativa e ne seguiva i contatti internazionali con il suo inglese fluido.

E poi c’è il ricordo che custodiamo più di tutti: noi in macchina verso i laboratori a Stallaini, a cantare a squarciagola le canzoni degli anni ’60. In quei momenti Matteo era tutto ciò che era davvero: leggero e profondo, libero e antico, capace di ridere e di pensare, di giocare e di costruire.

Matteo non chiedeva il permesso di esistere: esisteva, con forza e con dolcezza. Affettuoso, presente, capace di ascoltare, è stato un compagno di strada per tutti noi e un seme per la città. Ha dato a Siracusa una certezza rara: che i giovani possono cambiare davvero le cose, se qualcuno crede in loro. E lui ci credeva. Ostinatamente. Teneramente”.

“Con profondo dolore apprendo della tragica scomparsa di Matteo Di Franca”: a scriverlo il presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa.

“Ho avuto modo di conoscerlo negli anni del mio incarico di Capo di Gabinetto del Comune di Siracusa e, più recentemente, di condividere con lui alcuni momenti istituzionali nella mia veste di Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa. Ho sempre apprezzato il suo entusiasmo, il suo impegno e la passione con cui si dedicava ai giovani e alla nostra comunità.

Alla sua famiglia, agli amici, alla Consulta Comunale Giovanile e a tutti coloro che gli hanno voluto bene rivolgo, a nome mio personale e del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, le più sentite condoglianze”.

Anche la Cgil di Siracusa esprime cordoglio per tragica scomparsa del giovane Matteo Di Franca e si stringe attorno alla famiglia.

“Matteo, nel suo ruolo di presidente della Consulta giovanile, era solito frequentare la sede della Camera del Lavoro, dove era particolarmente stimato, e con cui aveva collaborato nell’organizzazione di iniziative. Matteo, con la sua intraprendenza, la sua intelligenza e con la sua amabilità aveva conquistato la stima di chiunque lo avesse conosciuto”.

Parole di cordoglio anche da parte dell’assessore alle Poliche Giovanili del Comune di Siracusa, Marco Zappulla.
“La tragica e improvvisa scomparsa di Matteo Di Franca lascia un vuoto immenso nella nostra comunità. Come ha già ricordato il Sindaco, Matteo era uno dei volti più rappresentativi dell’impegno giovanile della nostra città. Un ragazzo che si è sempre distinto per intelligenza, intraprendenza e per la straordinaria capacità di mettersi al servizio di Siracusa. Aveva il raro dono di coinvolgere i giovani, di farli sentire parte di un progetto comune e di trasmettere entusiasmo, vivendo la partecipazione civica con passione autentica e con un profondo senso di responsabilità.
Ho avuto il privilegio di conoscerlo e di lavorare al suo fianco negli anni di collaborazione con la Consulta Giovanile e con Giosef – Giovani Senza Frontiere, realtà che rappresentava con dedizione e competenza. In Matteo ho sempre trovato un giovane capace di trasformare le idee in progetti concreti, di costruire relazioni, di mettere insieme le persone e di guardare al futuro della nostra città con generosità e spirito di servizio.
Oggi Siracusa perde non solo il presidente della Consulta Giovanile, ma un ragazzo che aveva scelto di dedicare il proprio tempo agli altri e che aveva ancora tanto da offrire alla sua comunità. È un dolore che colpisce tutti noi e che ci lascia profondamente sgomenti”.

“Esprimo profondo cordoglio per la scomparsa di Matteo Di Franca, tra i più brillanti giovani che il territorio potesse esprimere, da sempre impegnato nel sociale grazie a un’energia contagiosa”. A dirlo il deputato regionale del Pd, Tiziano Spada.

“Matteo ha sempre inteso il mondo e la sua vita come una sperimentazione e come il superamento del concetto di limite e di confine. Il suo più grande impegno stava nell’organizzare importanti opportunità all’estero e nel metterle a disposizione di tutti. Credeva nell’educazione non formale e nella capacità di formarsi non soltanto sui libri di scuola. Costruiva opportunità e le apriva a tutti, specie a chi aveva meno degli altri.

Nel corso del tempo – prosegue – ho incrociato più volte la sua intelligenza e la sua capacità di credere nei progetti. Abbiamo fatto un pezzo di strada insieme, fatto di scontri, ma anche di grande stima e di affetto, e oggi mi lascia incredulo la notizia che non sarà più con noi. Ho apprezzato più volte la sua capacità di essere coerente e saldo anche nei momenti più difficili e l’ho visto affrontare la vita e le sue difficoltà con la stessa determinazione.

La sua scomparsa strazia la comunità siracusana e quanti hanno avuto il piacere e la fortuna di lavorare a stretto contatto con un ragazzo perbene, ricco di idee e capace di coinvolgere i suoi coetanei nei progetti dedicati al sociale e alle politiche giovanili.

Il suo lavoro all’interno della Consulta Giovanile ha permesso a giovani e giovanissimi di affacciarsi al mondo dell’associazionismo, fatto di proposte concrete e rapporti divenuti consolidati”.

“Non si è mai pronti alla scomparsa di un giovane. Ci vuole tempo – e non sarà mai abbastanza – per farsene una ragione”. Così Giovanni Migliore, segretario generale Ust Cisl Ragusa Siracusa.

“Per questo bisogna stare accanto alla famiglia e agli amici veri di chi non c’è più. Con Matteo Di Franca va via un pezzo di quella gioventù che crede ancora in questa città, che vuole impegnarsi per il futuro proprio e della comunità. Una vita troppo breve e un esempio da seguire. Una eredità che resta in quanti lo hanno conosciuto e che dovrà essere esempio costante per chi non vuole smettere di credere in questa terra”.

“La perdita di un giovane è sempre un evento che lascia un vuoto incolmabile: sarà necessario tempo — e forse non basterà mai — per dare un senso a tanto dolore”. Così Ninetta Siragusa, Uil Siracusa.

“In questo frangente, invitiamo tutti a manifestare solidarietà e vicinanza alla famiglia e agli amici più stretti. Matteo incarnava i valori e l’impegno della gioventù che crede nella propria città e lavora per il bene comune. La sua memoria rappresenta un patrimonio di impegno civile che dovrà continuare a ispirare chi non intende rinunciare ad investire in questa terra”.

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