Circa 200 milioni di euro in meno ogni anno rispetto a quanto spetterebbe loro sulla base dei fabbisogni standard
Interpellanza al Ministro dell’Economia e delle Finanze del deputato nazionale Filippo Scerra sulla penalizzazione subita dai Comuni siciliani nella ripartizione del Fondo di solidarietà comunale.
La situazione è venuta a galla a seguito della denuncia pubblica di Anci Sicilia.
“Parliamo – chiarisce Scerra – di circa 200 milioni di euro in meno ogni anno, rispetto a quanto spetterebbe loro sulla base dei fabbisogni standard”:.
“La distorsione – spiega -nasce dal fatto che, per la Sicilia, la distribuzione delle risorse continua a basarsi in larga parte sul criterio della spesa storica, anziché sui fabbisogni standard. E questo nonostante i Comuni trasmettano regolarmente i dati richiesti al Ministero.
Il fabbisogno standard dei Comuni siciliani è stimato in circa 461 euro per abitante. Nel 2026, invece, il Fondo di solidarietà comunale ha assegnato agli enti dell’Isola appena 137 euro pro capite, con criteri ancora legati alla spesa storica.
“E’ necessario aggiornare immediatamente i dati alla base del calcolo del Fondo – conclude Scerra – in modo da assicurare parità di condizioni e di livelli essenziali nelle prestazioni erogate dagli enti locali su tutto il territorio nazionale”.
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