Lascia invece la società biancoverde, dopo 4 anni, l’attaccante mancino Alessandro Carnesecchi
Anche nella stagione 2026/2027, l’Ortigia potrà contare sull’attaccante Federico Trimarchi.
Il giovane talento catanese, classe 2007, recentemente premiato come miglior giocatore della Final Eight Juniores A e adesso impegnato con la nazionale Under 20, sarà dunque a disposizione del nuovo mister Hrvoje Koljanin.
Federico, arrivato l’estate scorsa dalla Nuoto Catania, nel suo primo anno in biancoverde è stato protagonista di una stagione di crescita, condita da 26 gol in Serie A1 tra regular season e play-out e culminata poi con il prestigioso argento nel campionato Juniores.
“Sono felice di continuare a indossare la calottina dell’Ortigia anche nella prossima stagione. Non vedo l’ora di iniziare questo nuovo percorso e anche di conoscere il nuovo allenatore e i nuovi compagni. Il nostro obiettivo è sicuramente quello di migliorare quanto fatto nello scorso campionato e di continuare a crescere tutti insieme. Voglio mandare un saluto ai nostri tifosi. Ci vediamo in piscina!”.
Lascia invece la società biancoverde, dopo 4 anni, l’attaccante mancino Alessandro Carnesecchi.
Il mancino toscano, arrivato a Siracusa quando aveva 20 anni, ha perfezionato il suo talento, crescendo stagione dopo stagione, dando un contributo importante alla squadra e conquistandosi un posto nella Nazionale assoluta di coach Campagna.
Nell’ultima annata, è stato grande protagonista in campionato, con sessantotto gol realizzati nella regular season
(miglior marcatore dell’Ortigia e sesto nella classifica generale di Serie A1), ai quali si aggiungono le nove reti messe a segno nei play-out.
“Quando 4 anni fa sono partito da Firenze per arrivare a Siracusa, sapevo di lasciare casa mia, i miei amici, i miei compagni e la mia vita. Ricordo di aver provato un senso di vuoto sotto i piedi, come quando ti tuffi e attendi di arrivare giù con il fiato sospeso.
Dopo 4 anni trascorsi qui, posso dire con certezza che provo la stessa sensazione nell’andar via. So che lascio degli amici, dei compagni e quella che era diventata la mia normalità. Ciò significa che Siracusa e l’Ortigia, per me, sono diventate casa e di questo non posso che essere felice. È stato un vero privilegio indossare questa calottina. Saluto tutti con grande affetto. A presto!”.
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