L’emergenza attuale è ritenuta, dati alla mano, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale
“A causa dell’attività eruttiva dell’Etna, è stata disposta l’estensione della chiusura del settore C1 e B3, con conseguente sospensione degli arrivi e delle partenze fino alle ore 02:00 del 15 agosto“.
Così la Sac, la società di gestione dello scalo aeroportuale di Catania comunica il nuovo allungamento della chiusura degli spazi aerei.
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“Tra il 6 e il 12 agosto, a fronte delle criticità determinate dalla presenza di cenere vulcanica in atmosfera – riferisce Sac – circa 630 voli previsti sull’aeroporto di Catania sono stati dirottati verso altri scali.
Nello stesso periodo, per lo scalo di Catania erano previsti circa 1974 voli di cui circa il 36% è stato cancellato.
I dati confermano la portata eccezionale dell’emergenza, la più severa degli ultimi 20 anni in termini di impatto sull’infrastruttura aeroportuale.
In questo quadro – conclude la società – gli scali di Comiso, Palermo e Trapani hanno contribuito in maniera cruciale ad assorbire parte del traffico originariamente destinato a Catania“.
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