Rappresenta una delle figure storiche dei metalmeccanici siracusani
Ernesto Maiorca nuovo segretario generale della Fiom di Siracusa.
L’Assemblea Generale alla presenza di Luca Trevisan segretario Fiom Nazionale, Francesco Foti segretario Fiom Regionale e Franco Nardi segretario Cgil Siracusa, ha eletto all’unanimità Maiorca.
Siracusano, classe 1962, Ernesto Maiorca rappresenta una delle figure storiche dei metalmeccanici siracusani. Delegato Rsu della Coemi Srl, ha costruito il proprio percorso sindacale direttamente nei luoghi di lavoro, distinguendosi per l’impegno nella tutela dei diritti, della salute e della sicurezza dei lavoratori del polo industriale siracusano.
Dal 2022 è componente della segreteria provinciale della Fiom di Siracusa, contribuendo alle principali vertenze che hanno interessato il territorio: dalla difesa dell’occupazione alla sicurezza negli impianti, dal contrasto alla precarizzazione degli appalti fino alla battaglia per una vera politica industriale capace di garantire il rilancio del polo petrolchimico di Priolo.
L’elezione di Maiorca segna anche il passaggio di consegne con Antonio Recano, che conclude il proprio mandato alla guida della Fiomdi Siracusa per assumere un nuovo incarico all’interno della Cgil.
«Lascio la guida della Fiom con l’orgoglio di aver contribuito, insieme a una straordinaria comunità di delegate, delegati e lavoratori, a rafforzare la presenza della nostra organizzazione nei luoghi di lavoro e nelle vertenze più difficili che hanno interessato il territorio siracusano. È stato un percorso intenso, fatto di battaglie, risultati e responsabilità condivise”
Nel suo primo intervento da Segretario Generale Maiorca, ringraziando l’Assemblea per la fiducia ricevuta, ha ribadito la volontà di proseguire nel solco dell’azione sindacale della Fiom, rafforzandone il ruolo di organizzazione autonoma, combattiva e protagonista delle grandi vertenze industriali della provincia.
“La Fiom di Siracusa continuerà a essere un sindacato di lotta, di proposta e di rappresentanza. In un territorio segnato dalla crisi industriale, dalla transizione energetica e dai processi di dismissione produttiva, il nostro compito sarà quello di difendere il lavoro, rilanciare gli investimenti industriali, pretendere sicurezza in ogni luogo di lavoro e costruire una transizione giusta che non scarichi il costo del cambiamento sui lavoratori”.
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