Fratelli d’Italia , Forza Italia , Insieme e Forzisti Siracusa lamentano la mancata calendarizzazione di un odg urgente depositato il 12 luglio scorso
L’emergenza idrica che sta colpendo Siracusa ha ormai assunto i contorni di una vera emergenza igienico-sanitaria. Migliaia di cittadini sono senz’acqua, numerose attività economiche stanno subendo gravissimi disagi e le elevate temperature rendono la situazione ancora più critica.
I partiti di opposizione in consiglio comunale (Fratelli d’Italia , Forza Italia , Insieme e Forzisti Siracusa) alzano la voce e pretendono attenzione in virtù del fatto che già lo scorso 12 luglio, hanno presentato un ordine del giorno urgente, chiedendo la convocazione del Consiglio comunale affinché il Sindaco, l’Amministrazione e tutti i soggetti competenti riferissero pubblicamente sulla crisi idrica e sulle misure da adottare.
“Nonostante la straordinarietà della situazione – videnziano le opposizioni – l’ordine del giorno non è stato inserito tra gli argomenti, nemmeno in quella del prossimo 28 luglio, quando il Sindaco illustrerà la relazione annuale.
Nella giornata di ieri – aggiungono – abbiamo formalmente sollecitato il Presidente del Consiglio comunale a procedere alla sua immediata calendarizzazione. Ancora più grave è quanto emerso nel corso del confronto tra i capigruppo. Il Presidente del Consiglio comunale ha sostanzialmente comunicato di non ritenere necessario discutere l’ordine del giorno, sostenendo che il tema dell’emergenza idrica sarà affrontato dal Sindaco nel corso della relazione annuale.
Si tratta di una decisione che riteniamo gravemente lesiva delle prerogative del Consiglio comunale e dei consiglieri. La relazione annuale del Sindaco – aggiungono – certamente tema non urgente come quello della carenza idrica, non può sostituire un ordine del giorno presentato dai consiglieri comunali e non può diventare il pretesto per impedire la discussione di un’iniziativa promossa dall’opposizione.
Questo modo di interpretare il ruolo del Presidente del Consiglio – denunciano le opposizioni – non garantisce l’imparzialità che la funzione richiede e mortifica il ruolo del Consiglio comunale, che è il luogo naturale del confronto democratico tra maggioranza e opposizione”.
Nel frattempo viene sollecitata l’adozione di tutte le misure necessarie a tutela della popolazione: “Le autobotti della Protezione Civile devono essere presenti con continuità nei quartieri interessati e non soltanto su richiesta. Occorre inoltre attivare un servizio dedicato agli anziani, ai disabili e alle persone fragili, che difficilmente possono raggiungere autonomamente i punti di distribuzione dell’acqua.
Continuano inoltre ad arrivare segnalazioni di cittadini che riferiscono tempi di attesa anche di quaranta minuti al numero di emergenza di Aretusacque, con chiamate che, in alcuni casi, si interrompono prima ancora di poter parlare con un operatore. Se tali circostanze saranno confermate, sarà necessario un immediato potenziamento del servizio di assistenza.
Riteniamo inoltre necessario che siano garantiti ai cittadini tutti i diritti previsti dalla regolazione Arera, compresi gli eventuali indennizzi automatici nei casi in cui risultino violati gli standard di qualità del servizio”.
Viene infine chiesto l’intervento del Prefetto, affinché coordini tutte le istituzioni competenti, assicuri un’efficace gestione dell’emergenza e verifichi l’adozione di ogni misura necessaria a tutela della salute pubblica.
“Qualora venisse confermata la volontà di impedire la discussione dell’ordine del giorno sull’emergenza idrica – fnno sapaere ancora le opposizioni – valuteremo ogni iniziativa prevista dallo Statuto e dal Regolamento del Consiglio comunale, compresa la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio”
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