Chiamati in causa i dirigenti scolastici e gli enti proprietari degli edifici
Aule e ambienti comuni nelle scuole non attrezzate per fronteggiare le ondate di calore estivo, visto l’avvio dell’anno scolastico fissato per il 15 settembre.
A sollevare la problematica è il Comitato Scuole Sicure di Siracusa, che attraverso i professionisti Angelo Troia, Gianluca Belviso e Giovanni Andronico, torna a sollecitare interventi urgenti da parte delle istituzioni competenti.
“Il microclima scolastico, inteso come l’insieme di temperatura, umidità e ventilazione – dichiarano – incide direttamente sul comfort e sulla sicurezza di chi vive quotidianamente gli edifici per molte ore. Tuttavia, le temperature elevate non rappresentano più un’eccezione stagionale, bensì una criticità strutturale e prolungata che richiede interventi mirati di edilizia scolastica”, affermano i fondatori del comitato”.
Secondo le rilevazioni diffuse dal Comitato, la situazione nel Siracusano è critica: soltanto il 6,8% delle scuole disporrebbe di impianti di climatizzazione adeguati. Un dato che rende quasi impossibile rispettare i parametri di riferimento fissati dall’Inail, vale a dire temperatura compresa tra i 24°C e i 26°C, umidità relativa: tra il 50% e il 60%, buona ventilazione e limitazione dell’irraggiamento solare diretto.
Il Comitato chiama in causa i Dirigenti Scolastici tenuti a valutare il rischio caldo all’interno del Documento di
Valutazione dei Rischi (DVR), confrontandosi con il RSPP, il Medico Competente e l’RLS, potendo giungere nei casi limite alla sospensione delle attività.
Gli enti proprietari degli edifici (Comune e Libero Consorzio), secondo il Comitato, hanno la responsabilità
primaria di intervenire con manutenzioni e adeguamenti strutturali indispensabili, quali cappotti termici, schermature solari e impianti di climatizzazione.
I tecnici del Comitato evidenziano la necessità di una strategia nazionale con investimenti strutturali per l’adattamento climatico degli edifici. Viene inoltre richiamata l’attenzione sulla sicurezza nelle aree balneari e periferiche — citando i recenti eventi legati agli incendi in via Elorina —, dove diversi istituti scolastici necessitano di tutele preventive adeguate.
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