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Dossier Augusta, 6 progetti per la città di domani

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Esitato un atto di indirizzo politico-amministrativo

La giunta comunale ha approvato il “Dossier Progetti Comune di Augusta” che parte da ciò che Augusta è già e che guarda anche a ciò che Augusta può diventare.

Il primo progetto è il Polo Tecnologico Industriale Augusta. L’obiettivo è valutare la realizzazione di un centro dedicato alla formazione tecnica avanzata e all’innovazione industriale, con laboratori per manutenzione, meccatronica e automazione, officine didattiche per le tecnologie cantieristiche e collaborazioni con il mondo della formazione e delle imprese. La prospettiva è quella di arrivare a formare 100 tecnici ogni anno, verificando gli effettivi sbocchi occupazionali insieme alle aziende e ai soggetti formativi.

Il secondo è un Incubatore comunale per microimprese e artigiani. Vogliamo verificare la possibilità di creare spazi nei quali artigiani, microimprese e nuove attività produttive possano trovare officine, laboratori, coworking e servizi condivisi per gestione, sicurezza e marketing, insieme a percorsi di accompagnamento. Il Dossier individua come primi indicatori 20 microimprese incubate e 40 nuovi posti di lavoro, obiettivi che dovranno naturalmente essere verificati durante l’istruttoria.

La terza linea riguarda lo Sportello comunale per l’internazionalizzazione. Augusta deve aiutare le proprie imprese a guardare anche oltre i confini nazionali: lo Sportello nasce come punto di orientamento sulle opportunità di accesso ai mercati esteri, sulle certificazioni, sulle fiere internazionali e sugli strumenti di sostegno all’export. L’obiettivo iniziale è assistere 50 imprese ogni anno e misurare, attraverso dati verificabili, i risultati ottenuti.

Poi c’è un secondo grande capitolo, che considero strategico per Augusta: l’economia del mare e la sostenibilità costiera, un percorso che mette in relazione innovazione, ricerca, imprese e filiere legate al mare.

Il quarto progetto è infatti l’Hub Blue Economy del Porto di Augusta. L’obiettivo è verificare la creazione di un polo di cooperazione dedicato alle tecnologie e ai servizi dell’economia del mare, lavorando su tecnologie navali, sensoristica, monitoraggio ambientale, digitalizzazione, logistica, sicurezza e automazione. Un progetto che richiederà necessariamente il confronto con l’Autorità di Sistema Portuale e gli altri soggetti competenti e che individua, tra i primi risultati attesi, la formazione di 60 tecnici all’anno.

Il quinto progetto riguarda un Centro comunale per l’economia del mare e la sostenibilità costiera. L’idea è costruire un punto di riferimento per la tutela delle acque e per le imprese della filiera del mare, mettendo insieme monitoraggio ambientale, servizi per pesca e acquacoltura, sostegno al turismo marittimo, programmi educativi e percorsi di formazione. Significa considerare ambiente e sviluppo economico non come due obiettivi contrapposti, ma come parti della stessa strategia territoriale.

Infine, lo Sportello Blue Export, pensato specificamente per accompagnare le imprese marittime verso i mercati internazionali. Certificazioni marittime, fiere nautiche estere e strumenti per l’export saranno gli ambiti sui quali orientare le aziende, con un primo obiettivo indicativo di 30 imprese assistite ogni anno.

Adesso gli uffici dovranno verificare fattibilità, sostenibilità economico-finanziaria, fabbisogni, sedi, partner, fonti di finanziamento, procedure e tempi realistici. Parallelamente potranno essere avviate interlocuzioni esplorative.

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