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Deterioramento dei servizi sanitari nella provincia di Siracusa: sit in dello Spi Cgil

servizi sanitari

Indice puntato contro “il depotenziamento delle strutture ospedaliere, la riduzione del personale sanitario e i ritardi della medicna territoriale”

Lo Spi Cgil scende in piazza per protestare contro quesllo che definisce “deterioramento dei servizi sanitari nella provincia di Siracusa“.

Indice puntato contro “il depotenziamento delle strutture ospedaliere, una riduzione del personale sanitario e tempi d’attesa lunghi e inaccettabili per visite, esami diagnostici e prestazioni essenziali”.

Da qui la decisione di organizzare un sit in per questa mattina, sotto la sede dell’Asp di Siracusa così da attirare l’attenzione sulla questione.

“La salute è un diritto – dichiara il segretario generale di categoria, Enzo Vaccaro – non una concessione. e non se può più di Pronto soccorso trasformati in un girone infernale per la carenza grave di personale medico”.

A Siracusa si registrano 200 accessi al giorno e invece di 22 medici nelle 24 ore, ne sono presenti sono 5.

Bocciata anche la medicina territoriale, che peraltro dovrebbe contribuire a decongestionare i Pronto soccorso: “Le 12 case di comunità e i 4 Ospedali di comunità non decollano – afferma Vaccaro – e non credo che si riuscirà a rispettare le scadenze previste, 30 giugno per le prime e 31 marzo per i secondi”.

Da qui la richiesta di un incontro con i vertici dell’Asp a cui l’Azienda ha risposto celermente con la convocazione di un confronto con il direttore sanitario, vista l’assenza per la giornata di oggi del Commissario, Serpieri.

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