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Depuratore di Augusta, inammissibile il ricorso di Aretusacque e Acea

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Confermata la piena legittimità dell’azione commissariale

Dichiarato inammissibile il ricorso proposto da Aretusacque S.p.A. e Acea Siracusa S.r.l. contro il bando di gara pubblicato il 23 ottobre 2025 da Sogesid S.p.A., per conto del Commissario Straordinario Unico per la depurazione e il riuso delle acque reflue, relativo ai lavori per il superamento delle criticità del sistema fognario e depurativo del Comune di Augusta.

Questa la sentenza del Tar di Catania.

La procedura ha un valore di oltre 50,6 milioni di euro.

Nella decisione, il Tribunale amministrativo ha chiarito che gli interventi oggetto della gara non possono essere considerati ricompresi nell’affidamento del servizio idrico integrato richiamato dalle società ricorrenti, anche in ragione del loro rilevante valore economico e della specifica competenza già attribuita da tempo al Commissario Straordinario Unico.

Il Tar ha inoltre confermato la piena legittimità dell’azione commissariale, rilevando che la competenza sugli interventi di Augusta risale al D.P.C.M. del 5 giugno 2015.

La pronuncia consente dunque di proseguire nel percorso già avviato per la realizzazione di un’opera attesa e fondamentale per Augusta, con l’obiettivo di dotare il territorio di infrastrutture moderne ed efficienti sul piano fognario e depurativo.

Il Commissario Straordinario Unico, Fabio Fatuzzo, esprime soddisfazione per la decisione del Tar, condivisa anche dal sindaco Giuseppe Di Mare.

I particolari dell’intervento, lo stato della procedura e i prossimi passaggi operativi saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma domenica alle ore 10 nella sala “Rocco Chinnici” del municipio di Augusta.

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