E’ accaduto al Di Maria di Avola dove ad altri 3 pazienti è toccata la stessa sorte
Convocato dal Cup dell’Asp di Siracusa per effettuare, nel pomeriggio del 9 gennaio, la colonscopia all’ospedale Di Maria di Avola, è costretto a tornare a casa senza aver concluso nulla.
La segnalazione arriva da parte del paziente non per mero intento polemico ma per sensibilizzare l’Asp a non considerare i pazienti solo come numeri.
Questo il racconto dell’uomo: “Dopo aver effettuato la preparazione necessaria per poter eseguire l’esame, mi sono presentato puntuale all’appuntamento – riferisce – e qui arriva la brutta sorpresa: il mio nominativo non era stato inserito nella lista degli esami da effettuare. Identica situazione per altri tre pazienti.
I vostri esami – ci ha detto un medico – non risultano autorizzati nel recupero arretrati e non possono essere eseguiti in aggiunta a quelli programmati.
Il risultato – conclude con amarezza – è che ci hanno liquidati a data successiva per la quale dover eseguire nuovamente la praparazione.
A prescindere dalle evidenti carenze organizzative e burocratiche- conclude – inviatiamo chi di dovere a porre maggiore attenzione alle conseguenze negative per noi pazienti”.
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