“I sindaci – ha detto il governatore – saranno i nostri terminali di collegamento sul territorio anche per gestire i fondi che verranno assegnati per questa calamità”
Il presidente Schifani oggi pomeriggio a Siracusa per effettuare il sopralluogo nei luoghi maggiormente colpiti dal ciclone Harry, il 19 e 20 gennaio scorsi.
Il presidente è stato accompagnato dal sindaco Francesco Italia, dal presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa, dai dirigenti generali del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi.
Il programma ha visto il governatore arrivare prima a Ognina dove nelle giornate di allerta massima la forza del mare e del vento ha letteralmente devastato le attività balneari presenti e la strada litoranea.
Qui la situazione oggi, ovviamente, era diversa da quella dei giorni successivi al ciclone: i massi sono stati rimossi e la strada libarata dai detriti, ma i danni alle attività sono sicuramente evidenti.
“Le procedure le abbiamo già attivate – ha detto Schifani – e siamo molto impegnati nella velocizzazione delle procedure.
Le risorse ci saranno, le reperiremo – assicura il governatore – abbiamo già stanziato 95 milioni a cui si aggiungono i 33 dello Stato, ma ne arriveranno molti di più. Sono fiducioso su questo aspetto.
Il ministro Tajani – riferisce – si sta impegnando per l’accesso al Fondo di solidarietà europea all’interno del quale inseriremo la richiesta di deroga alla direttiva Bolkenstein“.
Poi la tappa a Riviera Dioniso il Grande dove l’impatto è stato sicuramente diverso: la voragine che si è aperta sotto le case fronte mare, poi sgomberate, è ancora lì in tutta la sua pericolosità.
Infime il passaggio in Prefettura dove è stato accolto dal prefetto, Chiara Armenia, e dove era programmato l’incontro con i vertici delle forze dell’ordine e con i sindaci della provincia, ognuno a rappresentare le emergenze del proprio Comune.
Al termine il punto stampa dove il presidente, rispondendo alle domande dei giornalisti ha assicurato il massimo impegno e attenzione in termini di azioni e risorse.
“E’ stata una riunione utilissima – ha sottolineato il presidente Schifani – in cui ho appreso più dettagli su alcune situazioni di particolare gravità, come quella estremamente delicata della marineria di Portopalo di Capo Passero, con una parte del porto fortemente danneggiato che limita l’operatività della flotta. Ce ne faremo subito carico. Anche se il Siracusano, per nostra fortuna, forse è stato meno colpito rispetto ad altri territori, affronteremo l’emergenza alla pari delle altre.
Regole uguali per tutti, con l’obiettivo della tutela del territorio e della tenuta economica della nostra regione. Ci sarà una collaborazione sinergica tra governo regionale e nazionale e con tutti i sindaci, che saranno i nostri terminali di collegamento sul territorio anche per gestire i fondi che verranno assegnati per questa calamità”.
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