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Caso Irem, Confindustria: “Stop a conclusioni affrettate prive di opportune verifiche” 

Caso Irem, Confindustria: "Stop a conclusioni affrettate prive di opportune verifiche" 

Il presidente Bivona scende in campo a difesa della società dopo le accuse di sfruttamento dei lavoratori in un cantiere in Belgio

Confindustria Siracusa interviene attraverso il suo presidente, Diego Bivona, a difesa del gruppo Irem al centro di un caso in Belgio, dove articoli di stampa locale hanno ricolto al gruppo imprenditoriale siracusano la pesante accusa di sfruttamento dei lavoratori nel cantiere Irem-Ponticelli.

“Sulla Società Irem – scrive in una nota Bivona – con grande serietà chiediamo di abbassare i toni, di evitare polemiche sterili e conclusioni affrettate prive di opportune verifiche.

La Irem  Group, nostra azienda associata – aggiunge – è tra le imprese più apprezzate del settore a livello internazionale, aggiudicandosi importanti lavori in tutte le parti del mondo.

E’ presente nei mercati nazionale  ed  internazionale – riferisce – per la realizzazione di lavori nel settore Oil &gas come main contractor, con una forza lavoro di 5000 dipendenti  e un turnover di 300mil di euro”.

Bivona poi entra nel merito delle accuse mosse alla Irem: “Sappiamo che  ha sempre messo in primo piano il rispetto dei diritti e della dignità degli uomini, come recentemente fatto, in uno dei suoi cantieri, assumendo più di seicento ucraini e concedendo loro un bonus per supportare le loro famiglie in occasione del conflitto in atto.

Ricordiamo – prosegue – i diversi corsi di formazione per giovani disoccupati siracusani, in collaborazione con i sindacati Fim, Fiom e Uilm che si sono conclusi con l’assunzione degli stessi.

Numerosi i riconoscimenti nazionali ricevuti dalla Irem per affidabilità finanziaria alla Luiss  e il premio tra le migliori 100 Eccellenze Italiane, conferito dalla Presidenza del  Consiglio dei Ministri, Mise e Mef .

Nessuno può oggi, aprioristicamente, per un effetto mediatico – ammonisce  Bivona – ledere e mettere in discussione tanti anni di positiva gestione di una società che rappresenta un modello di sviluppo per tutta l’imprenditoria siracusana.

Lasciamo lavorare gli organi inquirenti, nei cui confronti abbiamo massima fiducia – conclude – e che ad oggi non hanno notificato ad Irem alcun provvedimento, affinché vengano fatti gli opportuni approfondimenti e date risposte a chi oggi muove accuse e solleva dubbi”.

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