Gli acquirenti cercano soprattutto ville e immobili già abitabili, con budget prevalentemente inferiori ai 250 mila euro
La Sicilia nel primo semestre 2026 si conferma tra le regioni italiane più richieste dagli acquirenti internazionali di case al mare e Siracusa guida la classifica.
È quanto emerge dai dati elaborati da Gate-away.com, il portale immobiliare dedicato agli acquirenti esteri interessati a comprare casa in Italia.
La provincia di Siracusa concentra quasi il 30% delle richieste rivolte alle località costiere dell’isola, mentre aumentano l’interesse per il Trapanese, il Messinese e alcune destinazioni emergenti come Ispica e Castellammare del Golfo.
Alle sue spalle si collocano Palermo (19,50%), Trapani (17,78%) e Messina (15,14%), quest’ultima protagonista della crescita più significativa rispetto al primo semestre 2025 (+11,86%). Seguono Catania (8,03%), Ragusa (5,50%) e Agrigento (4,36%), confermando una domanda internazionale ormai diffusa lungo gran parte delle coste
siciliane.
Gli acquirenti cercano soprattutto ville e immobili già abitabili, con budget prevalentemente inferiori ai 250 mila euro.
La classifica dei comuni costieri siciliani più richiesti conferma il ruolo centrale della costa siracusana, con Siracusa, Pachino e Augusta tra le destinazioni più richieste dagli acquirenti stranieri.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato internazionale per la Sicilia, rappresentando il 28,21% delle richieste. Seguono Regno Unito (11,35%) e Germania (7,45%), mentre continua a rafforzarsi la presenza dei mercati del Nord Europa, con Svezia, Paesi Bassi e Belgio.
La villa rappresenta la tipologia immobiliare più ricercata dagli acquirenti esteri (34,29%), seguita dagli appartamenti (27,75%). Completano le preferenze attici e case indipendenti (entrambe al 7,45%), mentre continua a mantenere un ruolo importante anche la richiesta di abitazioni tradizionali e villette.
Sul piano qualitativo emerge una netta preferenza per immobili già ristrutturati o immediatamente abitabili, scelti nel 65,02% dei casi, mentre cresce anche l'interesse verso immobili di nuova costruzione (16,06%).
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