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Assegnazioni spazi scolastici: sul “casus belli” del Rizza si apre un tavolo di confronto VIDEO

Entro i primi di febbraio si dovrà arrivare ad un’alternativa che mantenga obiettivi similari al Piano adottato a dicembre

Atmosfera surriscaldata questa mattina all’istituto Rizza dove era stato programmato un incontro pubblico per discutere sul Piano di assegnazone degli spazi agli istituti scolastici superiori di Siracusa a seguito dell’atto a firma del presidente del Libero Consorzio, Michelangelo Giansiracusa.

Un piano che tante proteste ha suscitato nella comunità scolastica della scuola di via Diaz.

Il piano, infatti, prevedva il trasferimento dell’Istituto nella sede di via Modica dell’Insolera con il quale è stato accorpato nell’ambito dell’azione di dimensinamento scolastico risalente al 2024.

Giansiracusa ha spiegato che a seguito di una lunga e complessa azione di ascolto, messa in atto in tutti gli istituti del capoluogo, è stato studiato il provvedimento monocratico che, basandosi su dati numerici, verificati con una serie di sopralluoghi, ha portato alla decisione di trasferire il Rizza.

Levata di scudi a difesa della sede storica e del legame identitario: gli intervenuti nel dibattito (Burti, Gilistro, Stefio, Spada oltre a docenti della scuola) hanno ribadito la necessità di andare oltre ai numeri e ad un’analisi asettica per evitare la “morte” del Rizza.

Non sono mancati i momenti di tensione e per ristabilire la tranquillità è intevenuto anche il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha invitato tutti al rispetto istituzonale per Giansiracusa che non ha evitato il confronto, e a lavorare ad una nuova soluzione, visto che quelle precedenti proposte dalla scuola sono state giudicate irricevibili.

Al termine Giansiracusa ha rifetrito di veler aprire un nuova finestra di confronto attraverso un tavolo che rappresenti tutti gli altri pezzi della città per arrivare, se sarà possibile, ad una soluzione alternativa entro i primi di febbraio, che mantenga un obiettivo similare a quello perseguito nell’atto adottato a dicembre: assegnazione funzionale degli spazi e un risparmio economico da destinare alle manutenzioni e al risanamento dell’Ente.

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