Parole di allarme e richiesta di interventi per tutelare i cittadini e le imprese
Sono di grande preoccupazione le reazioni per il doppio assalto ai bancomat di Palazzolo e di Buccheri, messi in atto nella notte da bande spregiudicate di malviventi.
La prima reazione, accaompagnata da un vero e proprio grido di allarme, arriva dal sindaco di Palazolo Acreide, Salvatore Gallo: “La zona montana preda facile e sicura per i malversatori.
Nessuno interviene per tutelare le aree interne con segnali tangibili per un inversione di tendenza. I ragazzi vanno via, le scuole non riescono a formare le classi, i presidi sanitari sono una chimera, di ospedali non ne dobbiamo nemmeno parlare perché ci prenderebbero per pazzi , le banche in queste condizioni prima o poi chiuderanno i battenti.
Stanotte avrebbero potuto fare anche un rastrellamento e tirarci fuori dalle case come fanno i narcos. Prima o poi, svuotate banche e gioiellerie, continuando di questo passo ci arriveremo.
Non me la prendo con le forze dell’ordine, i numeri, i mezzi che hanno e le regole che gli vengono imposte, sicuramente non gli consentono di essere alla pari contro vere e proprie bande armate organizzate come un esercito.
Ci vogliono le leggi a tutela! Nessuno dei rappresentanti politici di qualsivoglia orientamento ha promosso una legge per la tutela a 360 gradi delle aree interne e delle zone montane, per la sicurezza, la sanità, le scuole, il lavoro e per il loro ripopolamento. Non interessiamo a nessuno oggi che siamo pochi e non interesseremo proprio fra qualche anno quando saremo ancora meno”.
Non meno preoccupata è la reazione della Cna di Siracusa: “Questi atti criminali non solo mettono a rischio la sicurezza dei cittadini e delle comunità locali, ma rappresentano un duro colpo alla stabilità economica e alla fiducia nel territorio.
Non si tratta, purtroppo, del primo caso – affermano Gianpaolo Miceli e Rosanna Magnano rispettivamente segretario e presidente di Cna Siracusa – e per questo motivo continuiamo a sostenere l’azione delle forze dell’ordine, ma chiediamo attenzione verso le aree interne che soffrono più di ogni altro territorio la difficoltà del controllo del territorio. Occorre una risposta fortissima per garantire legalità e sicurezza, tutelando imprese, lavoratori e famiglie”.
“Non possiamo abbassare la guardia – interviene il deputato regionale, Carlo Auteri – chi pensa di poter trasformare i nostri territori in terreno di conquista criminale troverà una risposta ferma da parte dello Stato.
Serve un rafforzamento immediato dei controlli, più prevenzione e una presenza costante delle forze dell’ordine, soprattutto nelle aree interne, troppo spesso lasciate sole.
Sono vicino alle comunità colpite e confido nel lavoro degli investigatori affinché i responsabili vengano individuati al più presto.
Assieme al sindaco di Palazzolo Acreide Salvatore Gallo – conclude – promuoveremo leggi a tutela delle aree interne e delle zone montane”.
Anche Confcommercio Siracusa esprime profonda preoccupazione per l’aumento di fenomeni delinquenziali e reati predatori nell’intera provincia di Siracusa nel corso degli ultimi mesi, con un impatto significativo sulla percezione di sicurezza da parte di cittadini, lavoratori e imprenditori.
“Questi fenomeni, sebbene oggetto di tempestive indagini da parte delle forze dell’ordine – si legge in una nota dell’associazione di categoria – minano la fiducia di imprese e cittadini nella sicurezza dei luoghi pubblici e delle attività economiche, con possibili ripercussioni negative sul tessuto produttivo locale”.
“Questi episodi, che si aggiungono alle numerose segnalazioni di reati predatori e di intimidazione che stanno investendo il nostro territorio e l’intera provincia – scrive Damiano Rubino segretario del circolo Pd di Palazzolo Acreide – costituiscono un campanello d’allarme che non può lasciare indifferenti né i cittadini né le istituzioni.
La recrudescenza di tali episodi criminali non può essere affrontata solo con la solidarietà di circostanza: è necessario intensificare la presenza delle forze dell’ordine, sostenere i comuni montani e delle aree interne – troppo spesso isolati e vulnerabili – con risorse adeguate alla sicurezza e alla prevenzione.
Le zone montane e interne della nostra provincia devono essere considerate prioritarie nei tavoli per l’ordine pubblico e la sicurezza: la distanza dai centri urbani non può tradursi in un vuoto di legalità.
Chiediamo una strategia coordinata tra istituzioni locali, Prefettura e forze dell’ordine – conclude – affinché questi territori siano finalmente liberi da paura e insicurezza”.
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