Istituzioni, imprenditori, politica invocano un maggiore controllo del territorio
E’ una comunità sconvolta quella di Palazzolo Acreide, traumatizzata per il doppio assalto a due gioiellerie subito nelle notte con modalità violente.
Il sindaco, Salvatore Gallo ha affidato ai social il suo pensiero: “Sgomento e profondo dispiacere. La famiglia Raciti ancora una volta messa in ginocchio dalla malavita organizzata. Non vi lasceremo soli”
Amara e carica di sdegno è la reazione di Gianpaolo Miceli, Segretario Territoriale di Cna Siracusa: “Come vorreste definire quelle persone che distruggono tutto quello che, pazientemente, si costruisce… Come chiamereste quei parassiti che vivono sui sacrifici altrui, quelli che non guardano in faccia niente e nessuno? Speravamo di aver arginato un fenomeno schifoso ma è evidente che non è ancora finita, forse non è mai finita. È chiaramente necessario garantire un presidio maggiore a tutela di tutta l’area interna”.
L’associazione di categoria annuncia un’azione istituzionale immediata: chiederà formalmente nelle prossime ore un incontro urgente al Prefetto, per sollecitare misure di sicurezza straordinarie e un rafforzamento del controllo del territorio montano.
“Non possiamo lasciare i nostri imprenditori in balia di criminali senza scrupoli”, interviene con fermezza Rosanna Magnano, Presidente Provinciale di Cna Siracusa. “Questi assalti sono un attacco diretto all’economia sana, al diritto al lavoro e alla serenità di intere comunità. Le nostre Istituzioni e le Forze dell’Ordine devono dare una risposta corale e immediata”.
A farsi portavoce del sentimento delle imprese locali è Nina Tanasi, Presidente Comunale di Cna Palazzolo Acreide: “C’è rabbia, dolore e un forte senso di impotenza nel vedere i sacrifici di una vita sventrati dalle benne degli escavatori nel cuore della notte. I nostri centri e le nostre aree interne non possono trasformarsi in zone franche. La richiesta di una maggiore presenza dello Stato oggi non è solo un appello, ma una necessità vitale per la sopravvivenza stessa del nostro commercio di vicinato e per la sicurezza dei cittadini palazzolesi”.
“Si tratta di un episodio che colpisce non solo un’attività commerciale storica e stimata, ma l’intera comunità palazzolese, profondamente scossa da quanto accaduto». Lo dichiara il deputato regionale di Forza Italia Riccardo Gennuso.
“Sono certo – prosegue – che le forze dell’ordine sapranno fare piena luce sull’accaduto e individuare al più presto i responsabili.
Le comunità montane del Siracusano, così come Palazzolo Acreide, meritano attenzione, tutela e una presenza costante dello Stato. Imprenditori, commercianti e cittadini devono poter vivere e lavorare con serenità, senza il timore di subire episodi criminosi di tale gravità”.
“Questa escalation criminale che richiede una risposta immediata e straordinaria”. A dirlo il deputato regionale Dc, Carlo Auteri.
“Parliamo di un vero e proprio commando che ha agito con mezzi pesanti, ha devastato il centro storico, ha bloccato le vie di accesso utilizzando le auto parcheggiate e ha agito con modalità che hanno seminato paura tra cittadini e commercianti. È un livello di organizzazione che impone una riflessione seria sulla sicurezza di questo territorio”.
Auteri esprime vicinanza alla famiglia Raciti e agli operatori economici della zona e chiede quindi un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine e un piano specifico per i comuni montani della provincia.
Vicinanza agli imprenditori coinvolti e piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine viene espressa dal presidente provinciale di Confcommercio Siracusa, Francesco Diana.
“In questa fase – dichiara – è necessario un deciso rafforzamento della presenza dello Stato sul territorio, attraverso un incremento dei presìdi di controllo e delle attività di vigilanza, soprattutto nei centri maggiormente esposti a fenomeni criminali.
È fondamentale – conclude il presidente Diana – che cittadini e operatori economici percepiscano concretamente la presenza dello Stato. Una rete di controlli più capillare e visibile rappresenta non solo un efficace strumento di prevenzione, ma anche un segnale di fiducia e di vicinanza alle comunità locali”.
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