“Parte la conversione energetica che coniuga la valorizzazione degli impianti esistenti con lo sviluppo di filiere a minore impatto ambientale”
Al via da oggi la produzione di biocarburanti presso il sito di Priolo Nord. Ne dà comunicazione Isab .
L‘impianto FCC (Fluid Catalytic Cracking) comincerà a processare oli vegetali, nello specifico POME (Palm
Oil Mill Effluent), per la produzione di biobenzine e SAF (Sustainable Aviation Fuel).
L’iniziativa poggia su un accordo di fornitura con un primario operatore italiano del settore degli oli vegetali e sulla cooperazione commerciale con Ludoil Energy, che curerà la commercializzazione dei prodotti sul mercato nazionale.
La materia prima utilizzata è certificata ISCC (International Sustainability and Carbon Certification), a garanzia della tracciabilità e della sostenibilità dell’intera filiera produttiva.
La produzione sarà riservata integralmente alla domanda nazionale.
I volumi di produzione bio cresceranno gradualmente fino al raggiungimento, a regime, di 500.000 tonnellate annue, destinate a contribuire alla domanda nazionale di carburanti sostenibili per l’autotrasporto e l’aviazione.
Lo sviluppo ed il graduale aumento dei volumi sarà sostenuto da un programma di investimenti mirato, ottimizzato per la riduzione del time-to-market e per la migliore efficienza tra capitale investito e capacità produttiva.
“Il management aziendale, nella continuità tra la gestione uscente (GOI Energy) e quella entrante (Ludoil), conferma, nelle more del procedimento Golden Power in corso – si legge in una nota ufficiale – che la visione industriale e l’attenzione all’ambiente restano le priorità assolute del sito, al di sopra di qualsiasi dinamica legata al passaggio societario.
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