Il reportage “Sporco Petrolio” firmato da Teresa Paoli e Paola Vecchia e girato da Fabio Colazzo, sarà in onda domenica
Il reportage “Sporco Petrolio” firmato da Teresa Paoli e Paola Vecchia e girato da Fabio Colazzo, sarà in onda domenica 13 settembre alle 20,30 all’interno del programma PresaDiretta su Rai 3.
“Il reportage vuole raccontare la grande contraddizione di un territorio che ha dato moltissimo all’industria energetica italiana e internazionale e che oggi chiede di sapere cosa abbia ricevuto in cambio: bonifiche mai completate, un ambiente compromesso, il peso delle malattie e la promessa, ancora tutta da costruire, di un futuro industriale diverso. È la costa siciliana tra Priolo Melilli e Augusta, dove in appena trenta chilometri si concentra il più grande polo petrolchimico italiano e una parte fondamentale della capacità di raffinazione del Paese”.
Teresa Paoli ha raccolto le denunce di Legambiente e ha incontrato le cittadine e i cittadini del comitato Stop Veleni che continuano a denunciare miasmi provenienti dall’area industriale.
Nel 2025 quasi seimila segnalazioni sono arrivate attraverso NOSE, l’applicazione sviluppata da CNR e ARPA per monitorare le molestie olfattive, e il 92 per cento proveniva proprio dall’area del petrolchimico.
Al centro del racconto c’è anche il depuratore Ias di Priolo, sequestrato nel 2022 dalla magistratura con l’accusa di disastro ambientale e tuttavia rimasto in funzione perché considerato indispensabile alla continuità produttiva del polo. Da allora, attorno all’impianto, si trascina un lungo braccio di ferro giudiziario e istituzionale.
E poi c’è la salute. Padre Palmiro Prisutto da oltre trent’anni denuncia l’impatto del petrolchimico sulla popolazione e ogni mese legge durante la messa i nomi delle persone morte di tumore.
Ma non ci sono soltanto le testimonianze dei cittadini: lo studio SENTIERI dell’Istituto Superiore di Sanità registra nell’area eccessi di diverse patologie.
Il viaggio di PresaDiretta arriva infine a un paradosso: mentre chi vive accanto alle raffinerie sopporta da decenni i costi ambientali e sanitari della produzione, gran parte dei carburanti raffinati qui non è destinata al mercato italiano.
Con Luisa Santangelo, giornalista de La Sicilia, PresaDiretta ricostruisce anche i passaggi che hanno portato ai cambi di proprietà delle raffinerie e il ruolo dei governo. E cosa succederà ora che il polo di Priolo, Melilli e Augusta è alle prese con una nuova trasformazione industriale?
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