Il deputato annuncia l’intenzione di chiedere l’accesso agli atti
“La risposta di Italia certifica il fallimento perché se dopo gestione, programmazione e pianificazione la conclusione è che la provincia di Siracusa non possedeva nemmeno i requisiti necessari per partecipare a una delle più importanti opportunità di finanziamento disponibili per il settore idrico, allora significa che quel sistema non ha prodotto i risultati promessi ai cittadini, ai Comuni e alle imprese del territorio”.
Affomda il colpo il deputato nazionale di FdI, Luca Cannata sulla questione della mancata partecipazione al bando SFNIISSI da 1 miliardo di euro per interventi sulle infrastrutture idriche.
“E’ legittimo chiedersi – insiste – cosa sia stato fatto in questi anni dall’Ati, dalla sua struttura tecnica e dalla governance del servizio idrico. Così come è legittimo chiedersi cosa sia stato fatto nell’ultimo anno dal Consiglio di Sorveglianza di Aretusacque, chiamato proprio a vigilare sull’andamento e sulle scelte strategiche della società.
Per questo – prosegue Cannata – chiederemo l’accesso agli atti relativi al bando, alle verifiche effettuate dagli uffici competenti, alle valutazioni svolte sulla partecipazione alla misura e a tutte le interlocuzioni intercorse.
Allo stesso modo chiederemo piena contezza degli atti, delle istruttorie e delle attività svolte nell’ambito del bando FESR Sicilia 2021-2027, per comprendere perché soltanto due Comuni della provincia siano stati finanziati e per verificare le ragioni che hanno portato all’esclusione, alla non ammissibilità o all’incompletezza di altri interventi”.
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