Queste le posizioni: 95ª per i bambini, 100ª per i giovani, 74ª per gli anziani
La provincia di Siracusa nelle retrovie nella sesta edizione degli indici generazionali sulla qualità della vita de Il Sole 24 Ore.
Analizzati 60 indicatori territoriali, 20 per bambini, 20 per giovani e 20 per anziani, misurando servizi, opportunità, condizioni di vita, prossimità e risposte dei territori ai bisogni delle diverse fasce d’età.
Siracusa si colloca nelle retrovie: 95ª per i bambini, 100ª per i giovani, 74ª per gli anziani.
“Gli ultimi dati sulla qualità della vita – commenta la consigliera comunale del Pd, Sarà Zappulla – sono lo specchio di una città che da troppo tempo ha smesso di chiedersi cosa voglia diventare.
Siracusa – prosegue – non è una città per chi lavora, non è una città per le donne, per gli uomini, per i giovani, per gli anziani, per i bambini e per le famiglie. È una città che può apparire bella a chi la attraversa, a chi la visita per pochi giorni, a chi la guarda da fuori. Ma è sempre meno una città capace di offrire una dimensione di vita a chi vorrebbe restare, crescere, lavorare, costruire una famiglia, invecchiare con dignità.
Nessuno può negare che il turismo sia una risorsa – aggiunge – ma una città non può essere pensata solo per chi la consuma in pochi giorni. Una città deve anche ragionare sul tipo di turismo che vuole mettere in campo e sul tipo di attività culturali che riesce a proporre ai turisti e ai suoi residenti.
I quartieri, invece – punta l’indice Zappulla – restano abbandonati. Le periferie diventano periferie di sé stesse, gli assi commerciali si spengono, i negozi chiudono, le famiglie fanno sempre più fatica, i giovani non trovano opportunità, gli anziani non trovano reti di prossimità, i bambini non trovano una città pensata anche per loro”.
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