Gli interventi dei segretario generali della Cgil, Nardi, e della Cisl, Migliore
Immediata la reazione dei sindacati alla notizia dell‘incidente mortale sul lavoro in cui ha perso la vita a Francofonte un operaio 35enne ucraino.
“Ancora un incidente sul lavoro e ancora una vita spezzata – commenta il segretario generale provinciale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi – Una morte evitabile, se solo venissero rispettati i dogmi della sicurezza.
La Cgil da anni lotta per la tutela della vita e della incolumità dei lavoratori, ed episodi come quello di questa mattina in cui a perdere la vita è un giovane, ci motiva a maggior ragione a tenere i riflettori accesi su questa insanabile piaga sociale.
La Cgil esprime cordoglio e sostegno alla famiglia, che si trova ad affrontare una tragedia che non avrebbe mai dovuto verificarsi. Nel 2026 non è accettabile che un giovane uomo esca per andare al lavoro e non faccia più rientro a casa”.
Interviene anche Giovanni Migliore, segretario generale Ust Cisl Ragusa Siracusa: ” “Purtroppo un’altra vittima che allunga la lista dei caduti sul lavoro. Un elenco che fa rabbrividire e che impone domande esigendo risposte.
Dedicheremo l’intero mese di giugno al tema della sicurezza. Lo faremo in ogni forma perché ogni lavoratrice e ogni lavoratore deve avere la garanzia di poter tornare a casa dopo avere lavorato in condizioni di estrema sicurezza. Alla famiglia del giovane operaio esprimiamo il cordoglio dell’intera Cisl”
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