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Il Comune di Siracusa pronto ad aderire alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione

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In attesa dell’approvazione definitiva da parte della Camera, predisposta già la bozza di deliberazione consiliare

Il Comune di Siracusa pronto ad aderire alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali affidate alla riscossione.

Lo prevede il decreto-legge 27 marzo 2026, n. 38, introdotto dal Senato in sede di conversione nella seduta di ieri (14 maggio).

“Anche se non si tratta dell’atto finale – dichiara il sindaco, Francesco Italia – quanto avvenuto ieri al Senato rappresenta il primo importante passaggio per andare incontro ai cittadini che intendono mettersi in regola con la pubblica amministrazione e un’opportunità data ai comuni per migliorare la propria situazione finanziaria.

Il provvedimento è stato trasmesso alla Camera per l‘approvazione definitiva: non è pertanto ancora in vigore e l’effettiva adesione del nostro ente resta subordinata alla conversione in legge del decreto e alla successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

La norma, qualora confermata dalla Camera – prosegue – consentirà ai Comuni di incassare i crediti — tributari e non tributari — affidati all’agente della riscossione nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

La procedura di definizione agevolata sarà la stessa già introdotta dalla legge di bilancio 2026 per i carichi erariali.

In concreto, i cittadini che hanno debiti verso il Comune di Siracusa iscritti a ruolo in quel periodo potranno estinguere le proprie posizioni versando le somme dovute a titolo di capitale e interessi, con l’azzeramento delle sanzioni e degli interessi di mora.

Per le sanzioni amministrative non tributarie, comprese le multe per violazioni del codice della strada, la definizione riguarderà i soli interessi e le somme dovute a titolo di aggio, restando dovuta la sanzione in sé.

Il pagamento potrà avvenire in un’unica soluzione oppure in un massimo di 54 rate bimestrali.

Pur in attesa dell’approvazione definitiva da parte della Camera – aggiunge il primo cittadino – abbiamo ritenuto opportuno attivarci immediatamente predisponendo già la bozza di deliberazione consiliare. I tempi previsti dalla norma sono infatti molto stretti: la comunicazione all’agente della riscossione dovrebbe avvenire entro il 30 giugno 2026.

L’adesione – conclude Italia – consentirà al Comune di recuperare risorse altrimenti difficilmente esigibili”.

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