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Al via la raccolta firme della Cgil su 2 proposte di legge: sanità e appalti VIDEO

L’obiettivo del sindacato, a livello nazionale, è di arrivare ad 1 milione di firme per dare un segnale forte

Assemblea generale provinciale e delle assemblee delle categorie della Cgil di Siracusa per lanciare la raccolta firme a sostegno delle due leggi di iniziativa popolare a difesa della Sanità pubblica e dei diritti dei Lavoratori degli Appalti.

Si tratta di una grande “mobilitazione democratica e sociale che punta a rimettere al centro i diritti delle persone, il valore del lavoro e la difesa dello Stato sociale, in una fase in cui il Governo continua a indebolire il sistema pubblico e ad alimentare processi di privatizzazione che colpiscono soprattutto i cittadini più fragili”.

“La proposta sulla Sanità – spiega il segretario generale della Cgil di Siracusa, Franco Nardi – nasce dalla necessità di fermare il progressivo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale e di rilanciare una sanità pubblica, universale e gratuita, capace di garantire cure, prevenzione e assistenza a tutti, senza distinzioni economiche o territoriali”.

La Cgil chiede un finanziamento adeguato della sanità pubblica fino al 7,5% del PIL entro il 2030, il rafforzamento del personale sanitario, lo stop alle esternalizzazioni e maggiori investimenti nelle strutture pubbliche.

Accanto a questo, la Cgil rilancia anche la battaglia per maggiori tutele negli appalti e nei subappalti, dove “troppo spesso si consumano sfruttamento, precarietà, salari più bassi e minori condizioni di sicurezza.

Non è più accettabile – prosegue la Camera del Lavoro – che lavoratrici e lavoratori che svolgono le stesse mansioni abbiano diritti differenti soltanto perché dipendenti di aziende in appalto. La logica del massimo ribasso ha prodotto negli anni un abbassamento delle tutele, una crescita degli infortuni e una diffusione di lavoro povero e ricattabile”.

La proposta della Cgil punta ad estendere le stesse garanzie economiche e normative a tutti i lavoratori coinvolti negli appalti e subappalti, aumentare la responsabilità delle imprese committenti, limitare la catena dei subappalti e contrastare il lavoro nero e gli appalti irregolari.

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